Doprava zadarmo od 24,99 €. Viac info.
Bookbot

Insegnare al principe di Danimarca

Hodnotenie knihy

Parametre

  • 272 stránok
  • 10 hodin čítania

Viac o knihe

Era dal tempo della Lettera a una professoressa che non leggevamo pagine così emozionanti. Si parla di ragazzi che frequentano una scuola speciale e di chi se ne prende cura, non in un esilio, ma in quartieri popolari di Napoli, dove regna il Sistema, noto come «il triangolo della morte». L’autrice, Carla Melazzini, evita la retorica e l’indulgenza facile. Commozione, intelligenza e poesia si intrecciano con la naturalezza di un fiore che sboccia da una crepa in un muro in rovina. In queste pagine troverete fiori, ragazzini fiorai e rovine. Uno di questi è un tulipano finto, raccontato da una bambina bocciata in seconda elementare: «C’era una volta un fiore che non voleva essere un fiore. La fata dei fiori gli disse: “Se vuoi diventare umano, ti accontenterò, ma se non ti piace, non potrai tornare indietro”. Il fiore accettò e divenne umano, ma scoprì che la vita era difficile. Così la fata lo trasformò in un tulipano finto, per non farlo morire, e poi scomparve». Carla chiese a un compagno di classe: «Cosa ha voluto dire Concetta?». «Che il fiore non voleva morire, così la fata lo ha reso immortale». «Ma è un tulipano finto! È meglio essere umano e morire o un fiore finto e non morire mai?». «È meglio morire».

Nákup knihy

Insegnare al principe di Danimarca, Carla Melazzini

Jazyk
Rok vydania
2011
Väzba
(mäkká)
Akonáhle sa objaví, pošleme e-mail.

Doručenie

  • Doprava zadarma od 24,99 € po celom Slovensku! Viac info

Platobné metódy

3,8
Veľmi dobrá
58 Hodnotenie

Tu nám chýba tvoja recenzia

Titul
Insegnare al principe di Danimarca
Jazyk
taliansky
Rok vydania
2011
Väzba
mäkká
Počet strán
272
ISBN10
8838925690
ISBN13
9788838925696
Série
Štítky
Hodnotenie
3,8 z 5
Anotácia
Era dal tempo della Lettera a una professoressa che non leggevamo pagine così emozionanti. Si parla di ragazzi che frequentano una scuola speciale e di chi se ne prende cura, non in un esilio, ma in quartieri popolari di Napoli, dove regna il Sistema, noto come «il triangolo della morte». L’autrice, Carla Melazzini, evita la retorica e l’indulgenza facile. Commozione, intelligenza e poesia si intrecciano con la naturalezza di un fiore che sboccia da una crepa in un muro in rovina. In queste pagine troverete fiori, ragazzini fiorai e rovine. Uno di questi è un tulipano finto, raccontato da una bambina bocciata in seconda elementare: «C’era una volta un fiore che non voleva essere un fiore. La fata dei fiori gli disse: “Se vuoi diventare umano, ti accontenterò, ma se non ti piace, non potrai tornare indietro”. Il fiore accettò e divenne umano, ma scoprì che la vita era difficile. Così la fata lo trasformò in un tulipano finto, per non farlo morire, e poi scomparve». Carla chiese a un compagno di classe: «Cosa ha voluto dire Concetta?». «Che il fiore non voleva morire, così la fata lo ha reso immortale». «Ma è un tulipano finto! È meglio essere umano e morire o un fiore finto e non morire mai?». «È meglio morire».