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La nuvola in calzoni è il capolavoro della stagione «prerivoluzionaria» di Majakovskij e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto esprime una forza lirica appassionata, dissacrante e intensamente libertaria. L'autore desidera portare nell'arte della parola una visione rinnovata della realtà e della poesia, utilizzando immagini provocatorie e un'orchestrazione sonora aspra e dissonante, frutto di una precoce maturità compositiva. L'«eroe lirico» cerca disperatamente l'amore, sia quello di una donna che quello universale tra l'uomo e il cosmo, sognando di cancellare la sofferenza dei reietti e degli oppressi e esaltando la ribellione. Tuttavia, si trova di fronte al rifiuto e al silenzio dell'universo. La passione amorosa, la ribellione contro una società ingiusta, la polemica letteraria e la lotta con Dio si intrecciano nel poemetto, insieme al doloroso desiderio di una rivoluzione che il poeta percepisce come utopica. L'unico scampo sembra risiedere nell'accettazione della propria «terrestrità» e nella ricerca di un amore che sia «il cuore di tutte le cose».

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La nuvola in calzoni, Vladimir Vladimirovič Majakovskij, Remo Faccani

Jazyk
Rok vydania
2012
Väzba
(mäkká)
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Titul
La nuvola in calzoni
Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Einaudi
Rok vydania
2012
Väzba
mäkká
Počet strán
116
ISBN10
8806197614
ISBN13
9788806197612
Série
Kategórie
Štítky
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4,2 z 5
Anotácia
La nuvola in calzoni è il capolavoro della stagione «prerivoluzionaria» di Majakovskij e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto esprime una forza lirica appassionata, dissacrante e intensamente libertaria. L'autore desidera portare nell'arte della parola una visione rinnovata della realtà e della poesia, utilizzando immagini provocatorie e un'orchestrazione sonora aspra e dissonante, frutto di una precoce maturità compositiva. L'«eroe lirico» cerca disperatamente l'amore, sia quello di una donna che quello universale tra l'uomo e il cosmo, sognando di cancellare la sofferenza dei reietti e degli oppressi e esaltando la ribellione. Tuttavia, si trova di fronte al rifiuto e al silenzio dell'universo. La passione amorosa, la ribellione contro una società ingiusta, la polemica letteraria e la lotta con Dio si intrecciano nel poemetto, insieme al doloroso desiderio di una rivoluzione che il poeta percepisce come utopica. L'unico scampo sembra risiedere nell'accettazione della propria «terrestrità» e nella ricerca di un amore che sia «il cuore di tutte le cose».