Tullio De Mauro bol taliansky lingvista, ktorého dielo sa hlboko zaoberalo podstatou a vývojom jazyka. Jeho výskum, ovplyvnený štrukturalistami a najmä Ferdinandom de Saussureom, sa snažil odhaliť zložitosť ľudskej komunikácie. De Mauro sa vo svojich publikáciách zameriaval na jazykovú lingvistiku a jej vplyv na ľudské myslenie. Jeho akademická kariéra a verejná činnosť zdôrazňujú jeho celoživotné odhodlanie študovať a šíriť jazykové poznanie.
The Cours de linguistique generale, reconstructed from students' notes after
Saussure's death in 1913, founded modern linguistic theory by breaking the
study of language free from a merely historical and comparativist approach.
Saussure's new method, now known as Structuralism, has since been applied to
such diverse areas as art, architecture, folklore, literary criticism, and
philosophy.
Più di ogni altro segno, le parole accompagnano ogni nostra esperienza: le più personali e private e le più pubbliche, le più abituali e le creazioni più straordinarie della fantasia e del pensiero scientifico. Questo libro ci introduce a capire radici, modi, effetti del nostro parlare e, forse, a controllarlo meglio.
La svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovò profondamente l'Italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. Le città erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. In quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralità di impieghi e registri prima sconosciuta, e così accadde anche ai dialetti. Parte da questa volontà di nuovo la "Storia linguistica dell'Italia repubblicana", che si propone di continuare fino all'oggi la "Storia linguistica dell'Italia unita" dedicata agli anni dal 186l al secondo dopoguerra. Il libro racconta il quadro delle condizioni linguistiche e culturali del paese a metà Novecento: un paese contadino segnato da bassa scolarità, analfabetismo, predominio dei dialetti. Individua poi i mutamenti di natura economica, sociale, politica e le luci e le ombre di quel che è avvenuto nel linguaggio: largo uso dell'italiano nel parlare, ma continua disaffezione alla lettura, nuovo ruolo dei dialetti, scarsa consuetudine con le scienze, mediocri livelli di competenza della popolazione adulta, difficoltà della scuola. L'ultimo capitolo, infine, mostra come tutto ciò incida sui modi di adoperare la nostra lingua: sul vocabolario e la grammatica che usiamo, parlando in privato o in pubblico, o scrivendo testi giornalistici, amministrativi e burocratici, letterari o scientifici.