Giuseppe Sergi Poradie kníh (chronologicky)
Giuseppe Sergi bol taliansky antropológ, ktorý sa preslávil svojim odporom voči nordizmu a svojimi knihami o rasovej identite stredomorských národov. Odmietal vtedajšie rasové typológie, ktoré označovali stredomorských ľudí za „tmavých belochov“, pretože naznačovali nordistické poňatie ich potomkov z belochov, ktorí sa rasovo zmiešali s nebelochmi, čo označil za nepravdivé. Sergiho koncept stredomorskej rasy označil stredomorských ľudí za autonómny hnedý rasový typ a tvrdil, že nordická rasa je potomkom stredomorskej rasy, ktorej pokožka po presune na sever depigmentovala do svetlej pleti. Tento koncept sa stal dôležitým pre modelovanie rasových rozdielov na začiatku dvadsiateho storočia.


Qual è il senso del medioevo e perché studiarlo? In questo denso scritto, concepito come capitolo introduttivo a un manuale di storia medievale, uno storico affronta domande fondamentali. Il punto di partenza è il «luogo comune medioevo», una deformazione che ci porta a vedere questo periodo come un altrove o una premessa. Nell’altrove negativo si trovano povertà, pestilenze e corruzione, mentre in quello positivo si celebrano tornei e cavalieri. Tuttavia, è discutibile considerare il medioevo solo come una premessa per il capitalismo o lo Stato moderno. Si contrappone a questa visione comune il medioevo degli storici, che analizza le articolazioni di potere e le gerarchie sociali. È possibile unificare l’idea di medioevo? Un primo passo è riconoscere pari dignità a tutte le forme politiche dell'epoca. Ma, come suggerisce l'autore, è necessario un passo più audace: valorizzare i secoli centrali e la loro sperimentalità. Questo periodo non crede né esclusivamente nella ragione né nel magico, ma evoca ideali di res publica e conflitto sociale. Così, il medioevo diventa un laboratorio, un cantiere per osservare uomini e strutture in un gioco complesso e affascinante.