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Leonella Prato Caruso

    Biblioteca della Fenice: Sette anni nella vita di una donna
    L'accompagnatrice
    Milenec
    The Small Pleasures of Life
    • Témou rozsahom neveľké, o to viac však strhujúce prózy Milenec z roku 1984 je prvý zmyselný zážitok, erotický vzťah pätnásťročnej chudobných belošky a o dvanásť rokov staršieho bohatého Číňana, zasadený do kulís lidnatého salónu, čínske enklávy Indočínskeho Saigonu. V novele, ktorá nesie zreteľné autobiografické prvky, rozohrala Marguerite Durasová dráma lásky bez budúcnosti, ktorá napriek svojej bezvýchodnosti vyniká telesnosťou a nevysloveným putom. O tom, ako výnimočná táto próza je, svedčí nielen skutočnosť, že v nej majú svoje korene všetky neskoršie postavy spisovatelčina diela, ale predovšetkým ohlas, ktorý novela vyvolala. Literárne text a poťažmo aj vzťah v ňom opisovaný boli síce označované za škandalózne, knihe sa napriek tomu dostalo hneď niekoľkými uznanie - za francúzske vydanie získala autorka prestížnu Goncourtovou cenu, za vydanie americkej cenu Paris-Ritz-Hemingwayovu. V roku 1992 previedol novelu unikátnym spôsobom na strieborné plátno režisér Jean-Jacques Annaud. „Vytvoriť bezvýchodiskovú situáciu je pre mňa ukojenie, ktorému sa hovorí literatúra,“ vyhlásila autorka a práve tieto slová sú pre Milenca viac než charakteristická. Konečne bola to práve Marguerite Durasová, ktorá bola v líčení mučivé erotické bolesti nedostižná.

      Milenec2005
      3,7
    • Biblioteca della Fenice: Sette anni nella vita di una donna

      Lettere e diari

      • 318 stránok
      • 12 hodin čítania

      Le pagine di diario, racconti e lettere di Eglal Errera offrono una narrazione completa della straordinaria personalità di Isabelle Eberhardt, una donna e scrittrice nata a Ginevra nel 1877. Figlia di madre tedesca e padre russo, Isabelle sviluppa un forte amore per l'indipendenza e la libertà. Da giovane, si veste da uomo, viaggia da sola e riceve lezioni dal padre, imparando greco, turco e arabo. A diciannove anni inizia una corrispondenza con un professore egiziano, già con una notevole conoscenza della cultura araba. La sua prima visita in Africa nel 1897, insieme alla madre, segna l'inizio di una profonda infatuazione per il continente e il deserto. Isabelle adotta un nome arabo, diventa musulmana e cerca di vivere in Africa, considerandosi sempre in esilio quando costretta a tornare in Europa. La sua vita sfida l'establishment coloniale: dopo la morte della madre, si unisce a Slimène, un sottufficiale di origine araba, e si sposa a Marsiglia. Tuttavia, il matrimonio non segna la fine delle sue avventure sentimentali, caratterizzate da fughe e separazioni. Le sue intense esperienze nel deserto, insieme a incontri con santi e marabutti, riflettono una fusione di ascetismo e sensualità. La sua morte nel 1904, travolta da un'inondazione, lascia dietro di sé racconti di straordinaria bellezza, dando inizio al mito di Isabelle Eberhardt, documentato in questo volume con una biografia rigorosa e una selezione dei suoi testi più

      Biblioteca della Fenice: Sette anni nella vita di una donna2002
    • The Small Pleasures of Life

      • 96 stránok
      • 4 hodiny čítania

      An enchanting celebration of life's small pleasures, this little book captures the French imagination and art of living a good life. Each chapter features a small pleasure that is both uniquely Gallic and universal. From the smell of apples maturing in a cellar to the gentle whir of a bicycle dynamo at dusk to turning the pages of a newspaper over breakfast, to the joy of a snowstorm inside a paperweight . . . Recounted with a lively, innocent curiosity about the little things that make life worthwhile, this is an unforgettable, absorbing read to be savoured at length by everyone looking to create more peace and joy in their lives.

      The Small Pleasures of Life1998
      3,9
    • L'accompagnatrice

      • 179 stránok
      • 7 hodin čítania

      In alcune scene in cui l'economia dei mezzi rafforza l'efficacia del tratto, Nina Berberova racconta le relazioni di una soprano proveniente dall'alta società di Pietroburgo con Sonetchka, la sua accompagnatrice, bastarda e povera. Descrive il loro esilio negli anni successivi alla rivoluzione d'Ottobre e il loro trasferimento a Parigi, dove la loro liaison si conclude nel silenzioso parossismo dell'amore e dell'odio. Virtuosa dell'implicito, Nina Berberova riesce a far pesare sui rapporti dei suoi personaggi l'antagonismo subdolo delle classi sociali e l'incanto della musica, con alcune notazioni indimenticabili sulla voce. Attraverso questo romanzo compatto, violento e sottile, l'autrice ha ricevuto nel 1985 riconoscimenti in Francia, dove aveva trascorso oltre vent'anni prima di esiliarsi definitivamente negli Stati Uniti.

      L'accompagnatrice1994
      3,5