Nyolcadik kerületi történetek
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Che significato può avere la parola "avventura"? Il quotidiano Avvenire lo ha chiesto a venticinque tra i più importanti scrittori italiani di ognuno ha risposto scrivendo una storia in cui racconta la sua "idea" di avventura, sia nell'ottica classica del fortunato genere letterario, sia in quella di una dimensione più ampia, quella dell'avventura umana. Ne è nata, in collaborazione con l'Editrice AVE, questa "naturale" antologia in cui si confrontano scritture e stili diversi, e soprattutto tante idee per definire cos'è oggi l' scoperta di mondi e paesaggi lontani o fantascientifici; questione di memoria e ritorno all'età dell'oro dell'infanzia; scandaglio di percorsi metafisici o di sguardi interiori; lettura in chiave metaforica della realtà, con particolare attenzione alla figura del migrante, oltre alla rilettura di testi della classicità. Ne emerge un paesaggio vario con tanti luoghi visti o sognati, tante voci e tanti personaggi, ognuno alle prese con la propria avventura. Le storie sono Affinati, Arslan, Bianchi, Bosio, Buticchi, Cardini, Cavina, Conte, D'Alessandro, D'Avenia, Ferrero, Lupo, Mannuzzu, Milani, Missiroli, Montaldi, Morazzoni, Mussapi, Nigro, Parazzoli, Pardini, Pressburger, Veladiano, Zaccuri, Zocchi.
Unworldly young Effi Briest is married off to Baron von Innstetten, an austere and ambitious civil servant twice her age, who has little time for his new wife. Isolated and bored, Effi finds comfort and distraction in a brief liaison with Major Crampas, a married man with a dangerous reputation.
Příběhy italských židovských autorů, bratrů Pressburgerových tvoří vzpomínky na jejich rodnou čtvrť, osmý obvod v Budapešti, na zdejší židovské obyvatele a jejich osudy v době od první světové války až po rok 1956. Příběhy jsou psány s realistickou střídmostí a s citem pro zachycení dobové atmosféry
Il Signore, che egli sia benedetto, ci scaraventò nell'Ottavo Distretto, per mettere i nostri cuori alla prova. Chi resiste alla forza del Signore? I nostri occhi, finché poterono, rimasero fissi sulla sua sacra presenza. Fummo scherniti e tentati, e perdemmo la nostra lingua, e in mezzo a noi crebbe l'infelicità, e il denaro e la vita quotidiana fatta di affanni ci tolsero le nostre forze. Allora l'Eterno, per punirci, mandò sopra le nostre teste gli angeli sterminatori, i nostri padri furono resi schiavi peggio che in Babilonia e quando, sfiniti, non servirono più, vennero bruciati nelle camere a gas. Oh, rabbino, ti meravigli tu che dopo questa punizione molti avessero desistito a cooperare alla grande Opera del Signore, che egli sia benedetto, e fossero rimasti inerti e inutili come le mosche stordite? Eppure ciascuno di noi, nel suo piccolo, cercò poi di rianimarsi e riprendere in mano il proprio destino.
Kniha súladu, vzájomného porozumenia a zmieru. Na jednej strane filozofický text o moci a rozpade, priestore a čase, o poňatí otca v našom vnímaní. „Klasická“ časť textu je rodinný román – pamäť rodiny a pamät krajiny. Dekonštrukcia rodinnej ságy i pokus o jej novú tvár. Autorova rozlúčka s 20. storočím.