Marco Balzano je učiteľ literatúry na stredných školách v Miláne. Po doktoráte z literatúry debutoval v roku 2010. Jeho diela sa často zaoberajú témami ako rodina, pamäť a zložitosť ľudských vzťahov, skúmané s citom pre detail a psychologickou hĺbkou.
Příběh sicilského kluka jménem Ninetto, který v devíti letech sám bez rodičů odešel ze svého domova na italském jihu do Milána, aby unikl mizérii domova a bídě rodného kraje. Sleduje jeho osobní pouť od dob, kdy se dost těžce protloukal a jen čekal, až bude moct v patnácti nastoupit do továrny k běžícímu pásu, přes ubíjející stereotyp života v práci i v rodině, až do stáří v již proměněném Miláně plném jiných imigrantů než v dobách, kdy sem přišel on sám. Kniha poskytuje hluboký vhled do nitra předčasně vyspělého a zestárlého muže, kterého jeho povaha dovedla i do vězení. Je prodchnutý melancholií, zároveň je však nesen v humorném tónu a poodhaluje realitu, která už upadla v zapomnění.
A mother shares her life story with her long-lost daughter in this historical novel set against the backdrop of a community divided by Italian Fascism and German Nazism. In the village of Curon, seventeen-year-old Trina aspires to be a teacher, but her dreams are shattered when Mussolini's regime abolishes German as the teaching language in 1923. Defying the oppressive Italianization efforts, she joins a clandestine network of schools, risking capture. Amidst fear and uncertainty, Trina finds love with Erich, an orphaned young man and her father’s helper. However, her life takes another turn when Hitler's Germany introduces the "Great Option" in 1939, prompting divisions within the community as residents decide whether to join the Reich or remain loyal to Italy. Those who choose to stay, like Trina and her family, face accusations of treachery and abuse. The tension escalates until one day Trina returns home to discover her daughter is missing. Inspired by the haunting image of the bell tower rising from Lake Resia, this poignant narrative intricately weaves historical events with the personal struggles of its characters.
Sie lassen die eigene Familie zurück, um sich um fremde Menschen zu kümmern – die Frauen aus Osteuropa. Daniela ist eine von ihnen. Sie arbeitet in Mailand, rund um die Uhr, ist zuverlässig und liebevoll als Pflegerin und als Kinderfrau. Doch je mehr sie fremden Familien hilft, desto heftiger vermisst sie die eigenen Kinder. Als ihrem heranwachsenden Sohn etwas zustößt, muss sie eine Entscheidung treffen.
Negli anni Cinquanta, l'emigrazione non coinvolgeva solo adulti in cerca di lavoro, ma anche bambini, talvolta di meno di dieci anni, costretti a lasciare la loro casa. Questo romanzo narra la storia di Ninetto, un piccolo emigrante siciliano che si trasferisce a Milano. Racconta di come, prima di partire, abbia vissuto momenti di difficoltà, collezionando litigi e digiuni. A nove anni, Ninetto lascia la sua terra, una madre silenziosa e un padre che spera in un futuro migliore per lui. Arrivato a Milano, si trova in un mondo nuovo e complesso, dove la sua identità di bambino si mescola con quella di adulto. Con poche risorse e solo dei ricordi scolastici, Ninetto affronta la città con determinazione, cercando lavoro e scoprendo esperienze mai vissute prima: il viaggio in treno, la corsa sul tram, la bellezza delle donne e l'amicizia. Tuttavia, si confronta anche con inganni e violenze, vivendo una realtà sorprendente e crudele. Tra timidezza e paura, trova la sua voce per raccontare una storia che rivela una realtà dimenticata, rendendola viva e autentica.
Nicola ha ventisei anni e fa l’insegnante precario a Milano. È figlio di Riccardo, un emigrante invecchiato troppo presto, e nipote di Leonardo, un contadino analfabeta e senza terra, che un giorno sorprende tutta la famiglia con una decisione importante: bisogna vendere la casa al mare, diventata l’oggetto ingombrante che divide fratelli, genitori e cugini. Così, una mattina di prima estate, partono a bordo di una Punto amaranto, nonno padre e nipote, per raggiungere la Puglia, a cui sono legati in maniera diversa. Il viaggio tra i luoghi e le memorie che hanno costruito la famiglia Russo diventa un viaggio iniziatico in cui i rapporti di confronto-scontro tra padri e figli si sciolgono in rapporti fra tre uomini, ognuno con i propri imbarazzi, affetti, difficoltà.
Sullo sfondo di un quadro storico colorito e vivace che fa rivivere le lotte feroci, ma anche il fervore culturale dell'età dei Comuni, la figura di Dante Alighieri viene restituita alla pienezza delle sue passioni umane, in un'opera che è insieme romanzo coinvolgente e biografia rigorosamente documentata.
Dal Café Royal prima o poi ci passiamo tutti: genitori e figli, donne indaffarate, coppie di amanti e adolescenti spaesati. Davanti al bancone si srotolano relazioni da aggiustare e nuovi incontri, una galleria degli specchi in cui ciascuno può sorprendersi riflesso. Come spesso accade nelle grandi città, i personaggi di questo imprevedibile romanzo corale s’incrociano ogni giorno, si salutano, a volte si confidano e altre si ignorano. Forse non ne sono consapevoli, ma insieme formano una comunità. Marco Balzano ha scritto un libro fresco, vivo, incredibilmente contemporaneo, pieno di snodi, inciampi e possibilità. Storie che corrono a perdifiato, dove le traiettorie della vita s’intrecciano con i capricci del destino: un bar di Milano come il centro del mondo. Via Marghera è una zona elegante e vivace di Milano, affacciata su un’infilata di negozi e boutique. Le giornate nel quartiere scivolano via in fretta: la gente cammina, corre o si ferma al Café Royal. Federico è un medico di base disilluso, che durante la seconda ondata della pandemia vorrebbe solo del tempo per sé; Serena combatte con il trascorrere degli anni e per non pensarci esce con le amiche a mangiare il sushi, mentre sua figlia Noemi diventa ogni giorno più bella, cinica e indipendente; Giuliano è un prete che sogna di tornare a fare il missionario in Africa; Ahmed è a Milano di passaggio e coglie l’occasione per provare a riallacciare i rapporti con Barbara… Un filo invisibile li lega l’uno all’altro e li rende protagonisti o semplici comparse della commedia umana che ogni giorno va in scena al Café Royal. La limpidezza dello sguardo di Marco Balzano illumina le vite dei suoi personaggi – diversissimi per età, carattere, professione, aspirazioni. Tutti loro però condividono una ferita, più o meno scoperta, da cui provano a spensierarsi. E così li osserviamo da vicino, quasi li spiamo, ci immedesimiamo e a volte facciamo persino il tifo. Fino a quando la serranda del bar cala lentamente come un sipario sulla via, sulle incertezze e le felicità che ci rendono umani. Dopo “Resto qui” e “Quando tornerò”, Marco Balzano continua a fare quello che gli riesce meglio: ci convoca, mostrandoci come siamo davvero.