Claudio Magris, ancora liceale, incontra Biagio Marin nella Trieste degli anni Cinquanta. Marin, un intellettuale e poeta di grande talento, è ammirato dai critici ma lontano dalla fama che meriterebbe. Nonostante i quasi cinquant'anni di differenza, tra i due nasce un'amicizia intensa, alimentata per quasi trent'anni da incontri e lettere, ora pubblicate per la prima volta grazie a Renzo Sanson. Le loro comunicazioni rivelano un legame profondo tra allievo e maestro, caratterizzato da stima e ammirazione. Marin, che ha perso il figlio Falco in guerra, riversa su Magris l’affetto di un padre, mentre Magris trova in Marin un modello di libertà. Le lettere mostrano un affetto sincero, ma anche scontri e incomprensioni, tracciando due vite parallele che si intrecciano nel tempo. Marin desidera che Magris sia il suo erede, pur sapendo che ciò è impossibile, e gli chiede aiuto per ottenere il riconoscimento che gli sfugge. Magris, nel suo percorso di crescita intellettuale, cerca spesso il consiglio di Marin, ma si confronta anche con il peso della sua personalità, definita "fronte di tempesta". Attraverso pagine cariche di umanità, l'opera disegna l'autobiografia inedita di due grandi scrittori, uno rappresentante del Diciannovesimo secolo e l'altro proiettato nelle inquietudini del Novecento.
Biagio Marin Knihy
29. jún 1891 – 24. december 1985
Biagio Marin bol taliansky básnik a spisovateľ, ktorý písal v starom benátskom jazyku svojho rodného ostrova Grado. Jeho dielo je hlboko formované jeho rodným prostredím, krajinou a kultúrou jeho detstva a neskoršieho života. Marinov jedinečný štýl a jazyk odrážajú jeho silné puto k miestnej tradícii. Jeho poézia sa ponára do hlbín ľudskej skúsenosti, skúmajúc témy pamäte, identity a pominuteľnosti prostredníctvom jeho charakteristického benátskeho dialektu.

