The Femicide Machine
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An account and analysis of the systematic murder of women and girls in the Mexican border town of Ciudad Juarez.



An account and analysis of the systematic murder of women and girls in the Mexican border town of Ciudad Juarez.
¿Por qué los niños no quieren dormir solos? ¿Por qué sufren celos? ¿Por qué tienen rabietas? ¿Por qué lloran? ¿Por qué intentan llamar la atención a todas horas? Bésame mucho, es un libro ameno, divertido, pero sobre todo muy didáctico, donde los padres pueden encontrar las respuestas a las mil y una preguntas que cada días les asaltan sobre el crecimiento de sus hijos. Su autor, Carlos González, es uno de los más prestigiosos pediatras de nuestro país y sus libros se han convertido en auténticas guías de referencia. Por eso éste es uno de los libros que más se regalan a los padres primerizos que podrán tenerlo ahora en esta edición especial.
Il delitto seriale perfetto, ci rivela questo libro, è possibile. Basta scegliere una città in cui violentare, torturare e uccidere donne – preferibilmente giovani, e immigrate dalle miserabili campagne circostanti – è consentito. Quindi occorre assicurarsi la complicità della polizia, che si occuperà di dirottare sistematicamente le indagini su alcuni presunti psicopatici. E infine bisogna muovere tutti i pezzi della scacchiera in modo tale che il governo non interferisca e le multinazionali per cui le vittime nella maggior parte dei casi lavorano non facciano domande. È possibile che una storia così concepita risulti troppo oliata e impeccabile per essere una finzione. E infatti è vera, fin nei minimi, e raccapriccianti, particolari. Ha avuto inizio più di dieci anni fa a Ciudad Juárez, nello Stato messicano del Chihuahua, e prosegue a un ritmo orrendo e implacabile. I giornali e le televisioni di tutto il mondo cercano da tempo di raccontarla, ma la prima ricostruzione attendibile, costata anni di indagini e innumerevoli rischi personali, è quella fornita dalla drammatica inchiesta di Sergio González Rodríguez, dove cifre, documenti e testimonianze di prima mano tracciano i contorni fin qui inimmaginabili di un orrore tuttora senza nome, ma da cui è impossibile distogliere lo sguardo.