F. M. Dostojevskij uvádza svojho hrdinu, knieža Leva Myškina, do sveta plného zloby, falše a kariérizmu. Myškin, stelesnením ideálneho človeka, otvorene a dôverčivo pristupuje k ostatným, avšak jeho úprimnosť často vyvoláva posmech. Jeho magnetická povaha dokáže burcovať aj cynikov, no predovšetkým znepokojuje. Knieža sa snaží porozumieť každému a prežíva ich pocity, pričom nesie pocit zodpovednosti za krutosti života. Postupne sa dostáva do zápasu vášní, až sa stáva ich obeťou. Dostojevskij sa s Myškinom hlboko identifikuje, pričom mu pripisuje aj vlastnú chorobu. Spojuje ju s názorom, že medzi čudáctvom epileptikov a genialitou je len krok, a vyberá si oblasť ľudskej prirodzenosti a vzťahov ako najťažšiu výzvu. V diele sa objavujú ozveny národných eposov a literárnych zápasov, ktoré hľadajú ideály pravdy, dobra a krásy. Toto dielo, ako piate rozsiahle dielo Dostojevského, sa stalo jedným z najčítanejších v svetovej literatúre.
Vittorio Strada Poradie kníh (chronologicky)



Einaudi Tascabili: L'Armata a cavallo
- 136 stránok
- 5 hodin čítania
L'armata a cavallo è un'antologia di brevi storie ispirate alla guerra civile e scritte con uno stile che riesce a intrecciare sangue e romanticismo, lirismo e barbarie. Eroi a volte feroci, a volte buffi, i personaggi di Babel' sono tutti esuberanti, uomini vivi, con pregi e colpe che danno vita a una fiumana, una valanga, una tempesta dove tuttavia ciascuno ha il proprio volto, i propri sentimenti, il proprio linguaggio. Con uno stile che cerca di smitizzare la violenza, Babel' mette in luce il rovescio della crudeltà e la forza bruta dei leggendari cosacchi, resttuendo la dimensione umana di coloro che hanno combattuto e sono morti per la rivoluzione.
Collezione di teatro - 262: Atti unici
- 194 stránok
- 7 hodin čítania
Rispetto alle prime prove drammatiche la tetralogia non è semplicemente una fase più matura: essa ha il senso di un passaggio dalla naturalità all'astrazione. Come nel giovane Kandinskij dai lavori Jugendstil osserviamo emergere magicamente le forme astratte, così in Cechov dal dramma tradizionale si arriva, in tutta la tetralogia a quell'"opera astratta come una sinfonia di Cajkovskij" di cui parlava Mejerchol'd, dove anche gli oggetti sono presenti come quei "correlativi oggettivi" che Eliot definisce in un saggio sull '"Amleto": dati esterni, il cui sistema deve evocare un'emozione particolare. In questo teatro "astratto" c'è un fascino ipnotico che ancora ci incanta e c'è tutta la limpida umanità di uno scrittore, il cui principio etico-intellettuale fu, come egli scrisse, "la più assoluta libertà, la libertà dalla forza (cioè dalla pressione di qualsiasi forza. v.s.) e dalla menzogna", in qualunque forma esse si manifestino, e per il quale quindi il futuro non era un dogmatico feticcio ideologico, ma una critica costruzione ininterrotta, una razionale speranza fondata sui valori di un rinnovato umanesimo laico-cristiano." (Dall'Introduzione di Vittorio Strada)