Serafína každú noc v lese navštevuje mamu a dychtivo sa učí spôsobom divošeliem. Uviazla však medzi dvoma svetmi: je pridivoká na dom plný dám v nádherných róbach a spoločenských zvykov, no priveľmi ľudská, aby sa naplno pripojila k svojmu druhu. Zlo siaha oveľa ďalej, než si predstavovala. Aby mohla Serafína odvrátiť novú hrozbu, musí sa zahĺbiť do svojho vnútra a prijať osud, ktorý ju očakáva.
Il ballo ha la perfezione esemplare di un piccolo classico, poiché riesce a mescolare, pur nella sua brevità, i temi più ardui: la rivalità madre-figlia, l’ipocrisia sociale, le goffe vertigini della ricchezza improvvisata, le vendette smisurate dell’adolescenza – che passano, in questo caso eccezionale, dall’immaginazione alla realtà. Perché è proprio una vendetta, quella della quattordicenne Antoinette nei confronti della madre: non premeditata, e per questo ancora più terribile. In poche pagine folgoranti, con la sua scrittura scarna ed essenziale, Irène Némirovsky condensa, senza nulla celare della sua bruciante crudeltà, un dramma di amore respinto, di risentimento e di ambizione. Nel 1929, quando Némirovsky pubblica David Golder, il suo primo romanzo (a cui l’anno dopo seguirà Il ballo), la critica manifesta tutta la sua sbalordita ammirazione di fronte a questa giovane donna elegante e mondana, appartenente a una ricca famiglia di émigré russi di origine ebrea, che si rivela una brillante scrittrice. Per tutti gli anni Trenta Irène Némirovsky continuerà a pubblicare con immutato successo. Nel dopoguerra, tuttavia, sulla sua opera cala il silenzio. Solo a partire dall’autunno del 2004 la critica, ma soprattutto i lettori, hanno cominciato a restituire a Irène Némirovsky il posto che le spetta fra i più grandi, e i più amati, narratori del Novecento.
Čerstvý šeťdesiatnik Gunther pocíti prílev nových síl a zatúži po mladej žene, ktorá je úplným opakom jeho manželky Marion. Na oslave svojich narodenín si vyhliadne mladú, sexi tmavovlasú Lindu, atraktívnu priateľku starostovho syna. Od tohto dňa sa všetkými prostriedkami, trikmi a nadbiehaním uchádza o jej priazeň a usiluje sa dostať z hry svojho konkurenta. Nechce sa však vzdať ani majetku a peňazí, a tak sa usiluje všetko podvodným spôsobom preniesť do cudziny, aby svojej zákonitej manželke nemusel vyplatiť po rozvode ani halier a mohol si v hojnosti užívať s mladou krvou...
«La matassa era ingarbugliata, senza dubbio. Ernest Malik aveva ragione a guardare Maigret con quel sorrisetto tra il sarcastico e lo sprezzante. Quella faccenda non faceva per lui. Si sentiva a disagio. Era un mondo a lui estraneo, che stentava a ricostruire.«Anche l’ambiente gli dava ai nervi per quel tanto di artificioso che vi avvertiva. Ville imponenti con parchi deserti e persiane chiuse, giardinieri che andavano e venivano per i viali, e il pontile, le barche minuscole dalla vernice impeccabile, le auto lucide come specchi ferme nei garage...«E quei tipi pieni di sussiego, quei fratelli e quelle cognate che probabilmente si detestavano ma che, fiutato il pericolo, facevano quadrato contro di lui».
Pondelky trávi vždy s Larsom, svalnatým mužom, ktorý je za každé dobrodružstvo. V hamburskom luxusnom hoteli Ramses Anna naplno vychutnáva svoju neveru – presne ako párik o poschodie vyššie. Vášeň nás spája, nazdáva sa Anna a zo žartu im zavolá. Položí slúchadlo práve v tej chvíli, keď ho tí na druhej strane linky zdvihnú. Vzápätí zavládne hore mŕtve ticho. Nasledujúce ráno oznámi tlač neuveriteľnú správu: V Ramsese našli mŕtvolu muža, a to práve v izbe nad Annou a Larsom. Anna je zmätená, pretože čas úmrtia zjavne nesedí. A keď sa prípadu chytá Rainer, jej naoko vzorný manžel, nezostane jej nič iné, ako sa tajne, na vlastnú päsť pustiť do vyšetrovania.
Netuší, že v úzadí už zapracovali iné sily…
Mai come nel Sentiero nel bosco Stifter ha suffragato l’intuizione di Thomas Mann, che lo definisce «segretamente audace». Di fatto, questa storia d’amore fra un ipocondriaco, raffigurato con fulminante ironia, e una «fanciulla del bosco» che gli appare offrendo fragole selvatiche (e potrebbe egualmente trattarsi di una driade o di altro essere mitologico), proprio con la sua delicata, implacabile attenzione a ogni minima parvenza della natura e con il suo intatto riserbo sugli eventi psicologici, riesce a creare una tensione erotica altissima e a nessun’altra somigliante, così come l’opera intera di Stifter si staglia solitaria, simile a un mite macigno, al centro della grande narrativa ottocentesca. Il sentiero nel bosco è stato pubblicato per la prima volta nel 1845.
Un uomo ritarda nel rientrare a casa. In sua attesa la moglie, la figlia e il figlio, seduti attorno alla tavola apparecchiata, su cui troneggia una montagna di cozze, non avendo altro da fare, pensano. Pensano il padre. E a poco a poco l'uomo di casa si trasforma in un uomo disprezzabile, non per aver compiuto delle orrende nefantezze nei loro confronti ma, più banalmente e per questo in modo molto più sconcertante, per il suo modo di essere.