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Marina di Leo

    Le Coup de Lune
    Qu'attendent les singes
    La pipa di Maigret e altri racconti
    Biblioteca Adelphi - 521: I cani e i lupi
    La camera azzurra
    Gli Adelphi - 439: L'angioletto
    • Qu'attendent les singes

      • 355 stránok
      • 13 hodin čítania

      Une jeune étudiante est découverte assassinée dans la forêt de Baïnem, près d'Alger. Une femme, Nora Bilal, est chargée de mener l'enquête, loin de se douter que sa droiture est un danger mortel dans un pays livré aux requins en eaux troubles. Qu'attendent les singes est un voyage à travers l'Algérie d'aujourd'hui ou le Mal et le Bien se sentent à l'étroit dans la diablerie naturelle des hommes.

      Qu'attendent les singes2015
      3,8
    • La pipa di Maigret e altri racconti

      • 139 stránok
      • 5 hodin čítania

      Ora Maigret sapeva come erano andate le cose il giorno precedente nella cappella dell'o­spe­dale. Jus­tin, che batteva i denti ed era allo stremo delle forze, aveva avuto una vera e propria crisi di nervi. La messa non poteva ritardare. Con il consenso della madre superiora, la suora sacrestana aveva preso il posto del chierichetto, che nel frattempo riceveva le cure del ca­so in sacrestia. Erano passati dieci minuti prima che alla madre superiora venisse in mente di avvertire la polizia. Bisognava attraversare la cappella. Tutti avevano intuito che stava succedendo qualcosa. Al commissariato di quartiere, il brigadiere di turno ci aveva messo un po' a capire. «Come dice?... La madre superiora?... Superiora di che?...».

      La pipa di Maigret e altri racconti2014
      3,7
    • Gli Adelphi - 439: L'angioletto

      • 197 stránok
      • 7 hodin čítania

      Anche quando divenne un pittore famoso, Louis Cuchas rimase il bambino dall'occhio limpido e svagato, che sembrava non guardare nulla, ma in realtà osservava molte persone e cose, non quelle che ci si aspettava. Non reagiva alle aggressioni e il suo soprannome era «angioletto». Sin da piccolo, dormiva su un pagliericcio, in una sordida stanza di rue Mouffetard, insieme ai suoi cinque fratelli, ciascuno con un padre diverso. Non si turbava per le scene che vedeva, come quella in cui il fratello maggiore, poco più che undicenne, si rivolse a una bambina di nove anni, né per la madre che girava seminuda o per gli uomini che portava a casa ogni sera. Malattie, fame e squallore non lo disturbavano; al contrario, lo incuriosivano e affascinavano. Assorbiva tutto: i tram, la verruca di una donna, un quarto di bue appeso a un gancio, le espressioni delle facce per strada, i facchini delle Halles. Tutto ciò che un giorno sarebbe finito nei suoi quadri, in larghe pennellate di «colori puri», rifletteva la purezza del suo sguardo e della sua anima, che si era appropriato di ogni dettaglio della vita che lo circondava.

      Gli Adelphi - 439: L'angioletto2013
      4,0
    • Biblioteca Adelphi - 521: I cani e i lupi

      • 234 stránok
      • 9 hodin čítania

      Basta vederlo una sola volta, quel bambino ricco, ben vestito, dai riccioli bruni e grandi occhi brillanti, per capire che lo amerà per sempre, in un amore assoluto e inestinguibile. A Kiev, Ada vive nella parte bassa della città, tra gli ebrei poveri, e suo padre è un makler, un umile intermediario che si guadagna da vivere comprando e vendendo di tutto. Tra le due città regnano disprezzo e invidia. Tuttavia, quando Harry incontra Ada, prova una strana attrazione e repulsione, come un cagnolino ben curato che percepisce il richiamo dei lupi. Anni dopo, a Parigi, il destino li riunisce e Harry deve affrontare l'irresistibile attrazione che Ada esercita su di lui. Nella prima edizione del romanzo, l'autrice avvertiva che si trattava di "una storia di ebrei", sottolineando la sua intenzione di rappresentare il popolo a cui apparteneva con i suoi pregi e difetti, affermando con orgoglio che "in letteratura non ci sono argomenti tabù". Oggi, i lettori riconoscono la sua capacità di raccontare il mondo degli "ebrei venuti dall'Est, dall'Ucraina o dalla Polonia" con verità e amore.

      Biblioteca Adelphi - 521: I cani e i lupi2008
      3,9
    • Le Coup de Lune

      • 189 stránok
      • 7 hodin čítania

      Avait-il une seule raison grave de s'inquiéter ? Non. Il ne s'était rien passé d'anormal. Aucune menace ne pesait sur lui. C'était ridicule de perdre son, sang-froid et il le savait si bien qu'ici encore, au milieu de la fête, il essayait de réagir. D'ailleurs, ce n'était pas de l'inquiétude à proprement parler et il aurait été incapable de dire à quel moment l'avait pris cette angoisse, ce malaise faits d'un déséquilibre imperceptible. Pas au moment de quitter l'Europe, en tout cas. Au contraire, Joseph Timar était parti bravement, rouge d'enthousiasme. Lors du débarquement à Libreville, du premier contact avec le Gabon ? Le navire s'était arrêté en rade, si loin qu'on ne voyait de la terre qu'une ligne blanche, le sable, surmontée de la ligne sombre de la forêt. Il y avait de grandes houles grises qui soulevaient la vedette et l'envoyaient heurter la coque du paquebot.

      Le Coup de Lune2004
      3,5
    • - Je t'ai fait mal ? - Non. - Tu m'en veux ? - Non. C'était vrai. À ce moment-là, tout était vrai, puisqu'il vivait la scène à l'état brut, sans se poser de questions, sans essayer de comprendre, sans soupçonner qu'il y aurait un jour quelque chose à comprendre. Non seulement tout était vrai, mais tout était réel : lui, la chambre, Andrée qui restait étendue sur le lit dévasté, nue, les cuisses écartées, avec la tache sombre du sexe d'où sortait un filet de sperme. Était-il heureux ? Si on le lui avait demandé, il aurait répondu oui sans hésiter. L'idée ne lui venait pas d'en vouloir à Andrée de lui avoir mordu la lèvre. Cela faisait partie d'un tout, comme le reste, et, debout, nu lui aussi, devant le miroir du lavabo, il tapotait sa lèvre avec la serviette imbibée d'eau fraîche. - Ta femme va te poser des questions ? - Je ne crois pas. - Elle t'en pose parfois ?

      La camera azzurra2003
      3,9