Tento autor, partizán a učiteľ, sa stal priekopníkom vo vývojovej psychológii vo svojej krajine. Svoju prácu zameral na kognitívny vývoj, jazyk a psychológiu dospievania, pričom významne prispel k šíreniu Piagetovho myslenia v Taliansku. Jeho výskum v oblasti genetickej epistemológie a koncepčného vývoja u detí položil základy mnohých súčasných výskumných smerov. Autor zanechal nezmazateľnú stopu ako mentor generácií talianskych psychológov a popularizátor psychologických poznatkov v školách a medzi pedagógmi. Jeho literárny odkaz zahŕňa odborné publikácie aj spomienkové knihy o jeho vojnových zážitkoch.
Un pezzo di storia partigiana nel racconto di chi c'era davvero
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Le vicende della guerra partigiana raccontate in prima persona dallo stesso autore, salito cinquant'anni fa sui monti della Valdossola con le sue speranze, i suoi ideali, i suoi dubbi.
Le vicende della guerra partigiana raccontate in prima persona da Guido Petter, salito cinquant'anni fa sui monti della Valdossola con le sue speranze, i suoi ideali, i suoi dubbi. Lui ha diciassette anni e cerca i partigiani nella Valdossola, con una pistolina che sembra quella di Buffalo Bill. Vuole stare con loro, dalla parte giusta, contro i neri, i fascisti. Ci riesce. Gli danno subito un fucile e, insieme, una gran voglia di scappare, ma lui non scappa. Si sceglie un nome di battaglia che in latino vuol dire Nessuno - come Ulisse con Polifemo - e ci racconta tutta la sua storia, da cima a fondo, senza fare mai finta che la guerra sia una bella cosa. Perché questa è una storia vera... Le vicende della guerra partigiana raccontate in prima persona dallo stesso autore, salito cinquant'anni fa sui monti della Valdossola con le sue speranze, i suoi ideali, i suoi dubbi. Riconoscimenti: Finalista Premio Castello 1995, Finalista Premio Lunigiana 1995, Vincitore Premio Bancarellino 1996, Vincitore Premio Asola 1997.