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BUR Best BUR: La rabbia e l'orgoglio

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Con "La rabbia e l'orgoglio" (2001), Oriana Fallaci rompe un silenzio di dieci anni, iniziato dopo "Insciallah", un romanzo sulla missione di pace in una Beirut dilaniata. Durante questo periodo, Fallaci vive ritirata nella sua casa di New York, affrontando il cancro, ma continua a lavorare su un testo dedicato alla sua famiglia, "Un cappello pieno di ciliege", pubblicato postumo nel 2008. Gli eventi dell'11 settembre la spingono a tornare alla scrittura, per esprimere idee che aveva tenuto nascoste, convinta che "la gente non vuole ascoltare". Il risultato è un articolo sul "Corriere della Sera" del 29 settembre 2001, che lei stessa definisce un sermone, e che suscita un enorme clamore sia in Italia che all'estero. Il testo esce in forma di libro, accompagnato da una prefazione in cui affronta il terrorismo islamico, il suo isolamento e le sue scelte rigorose. La risposta è esplosiva, con polemiche accese e critiche divise, ma i lettori di tutto il mondo si uniscono in un consenso unanime, attratti dalla passione che pervade queste pagine. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.

Nákup knihy

BUR Best BUR: La rabbia e l'orgoglio, Oriana Fallaciová, Ferruccio De Bortoli

Jazyk
Rok vydania
2014
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(mäkká),
Stav knihy
Poškodená
Cena
9,15 €

Platobné metódy

3,8
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Jazyk
taliansky
Rok vydania
2014
Väzba
mäkká
Počet strán
171
ISBN10
881707764X
ISBN13
9788817077644
Série
Prvé vydanie
2004
Pôvodný názov
La forza della ragione
Hodnotenie
3,8 z 5
Anotácia
Con "La rabbia e l'orgoglio" (2001), Oriana Fallaci rompe un silenzio di dieci anni, iniziato dopo "Insciallah", un romanzo sulla missione di pace in una Beirut dilaniata. Durante questo periodo, Fallaci vive ritirata nella sua casa di New York, affrontando il cancro, ma continua a lavorare su un testo dedicato alla sua famiglia, "Un cappello pieno di ciliege", pubblicato postumo nel 2008. Gli eventi dell'11 settembre la spingono a tornare alla scrittura, per esprimere idee che aveva tenuto nascoste, convinta che "la gente non vuole ascoltare". Il risultato è un articolo sul "Corriere della Sera" del 29 settembre 2001, che lei stessa definisce un sermone, e che suscita un enorme clamore sia in Italia che all'estero. Il testo esce in forma di libro, accompagnato da una prefazione in cui affronta il terrorismo islamico, il suo isolamento e le sue scelte rigorose. La risposta è esplosiva, con polemiche accese e critiche divise, ma i lettori di tutto il mondo si uniscono in un consenso unanime, attratti dalla passione che pervade queste pagine. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.