Parametre
- 227 stránok
- 8 hodin čítania
Viac o knihe
Il "Galateo ovvero de' costumi", trattato nel quale, sotto la persona di un vecchio idiota ammaestrante un suo giovanetto, si ragiona de' modi che si debbono tenere o schifare nella comune conversazione, così precisa il sottotitolo, fu pubblicato nel 1558 da monsignor Della Casa, nunzio pontificio a Venezia, temperamento mondano, autore di quello che sarà poi l'"Indice dei libri proibiti". Vengono esposte norme sul modo di vestirsi, enumerati tutti i gesti e le cose spiacevoli da evitarsi; è riprovato lo scherno, la beffa, la parola che morde e offende; si suggeriscono i modi del parlare, si consigliano i vocaboli da usare e quelli da evitare. Insomma, biasimando ogni eccesso, l'autore incarna il culto della proporzione proprio del Rinascimento.
Nákup knihy
Galateo, Giovanni Della Casa
- Jazyk
- Rok vydania
- 1998
- product-detail.submit-box.info.binding
- (mäkká),
- Stav knihy
- Veľmi dobrá
- Cena
- 1,39 €
Platobné metódy
Tu nám chýba tvoja recenzia
- Titul
- Galateo
- Jazyk
- taliansky
- Autori
- Giovanni Della Casa
- Vydavateľ
- Rizzoli - RCS Libri
- Rok vydania
- 1998
- Väzba
- mäkká
- Počet strán
- 227
- ISBN10
- 8817151696
- ISBN13
- 9788817151696
- Série
- Štítky
- Náučná literatúra, Skutočné príbehy, Publicistika & Eseje, Južná Európa, Taliansko, Talianska literatúra, 16. storočie
- Hodnotenie
- 3,5 z 5
- Anotácia
- Il "Galateo ovvero de' costumi", trattato nel quale, sotto la persona di un vecchio idiota ammaestrante un suo giovanetto, si ragiona de' modi che si debbono tenere o schifare nella comune conversazione, così precisa il sottotitolo, fu pubblicato nel 1558 da monsignor Della Casa, nunzio pontificio a Venezia, temperamento mondano, autore di quello che sarà poi l'"Indice dei libri proibiti". Vengono esposte norme sul modo di vestirsi, enumerati tutti i gesti e le cose spiacevoli da evitarsi; è riprovato lo scherno, la beffa, la parola che morde e offende; si suggeriscono i modi del parlare, si consigliano i vocaboli da usare e quelli da evitare. Insomma, biasimando ogni eccesso, l'autore incarna il culto della proporzione proprio del Rinascimento.




