Nella primavera del 1945, l'Europa, nonostante le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, si sente rinata grazie alla vittoria contro il nazifascismo. In Italia e Francia, questo successo è stato possibile grazie al sacrificio di donne e uomini della Resistenza, che hanno alimentato lo spirito costituente: la volontà di stabilire regole di convivenza civile e un assetto istituzionale per evitare il ritorno agli orrori del passato. Fausto Bertinotti analizza la genesi della Carta repubblicana e il suo impatto nei "trent'anni gloriosi" successivi alla sua promulgazione. Attraverso alcuni articoli, l'autore evidenzia come la Costituzione rappresenti uno dei vertici del diritto costituzionale, poiché si rivolge non a un cittadino indifferenziato, ma alla persona storicamente definita dal lavoro, ovvero ai lavoratori e alle lavoratrici. Oggi, le Costituzioni democratiche europee affrontano gravi minacce dalla "globalizzazione", con pressioni per sostituirle con costituzioni materiali, non originate da assemblee costituenti, ma da processi reali le cui finalità rimangono spesso oscure.
Fausto Bertinotti Poradie kníh (chronologicky)



L'Europa delle passioni forti
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Le idee che non muoiono
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Come è possibile essere comunisti più di dieci anni dopo la caduta del muro di Berlino, simbolo del crollo del socialismo reale? E come è possibile conciliare, dopo quegli eventi, l'idea di libertà e democrazia con quella del comunismo? In queste pagine, Fausto Bertinotti cerca di rispondere a queste domande. Il punto di partenza della riflessione è la storia dell'idea di comunismo nel XX secolo, che viene riproposta attraverso tre prospettive: la storia dello sviluppo teorico delle idee, dei marxismi e delle loro contaminazioni con altre costruzioni ideologiche; la storia delle esperienze che, in nome di questa idea, hanno cercato di realizzarsi; e infine, le lotte del movimento operaio nel XX secolo all'interno delle società capitaliste. Questo dialogo tenta di delineare un bilancio critico in questi tre ambiti, fondamentale per rivendicare il ruolo centrale del comunismo nella storia del XX secolo, le sue conquiste democratiche, la sua lotta per la pace, per la libertà, per l'uguaglianza, ma soprattutto per chiarire l'attualità e la validità della prospettiva comunista e del suo legame inseparabile con il tema della libertà dell'essere umano, riaffermando la possibilità del pensiero di Marx in un contesto capitalistico già completamente trasformato.