Sguardi sul mondo attuale: Oltre il capitalismo. Macchine, lavoro, proprietà
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Profesor ekonomickej histórie na Milánskej univerzite a redaktor Corriere della Sera je jedným z najnezávislejších, najoriginálnejších a najmenej konformných hlasov medzi talianskymi ekonómami. Tento všestranný intelektuál kombinuje históriu, filozofiu, sociológiu a humanistickú kultúru vo svojom veľmi osobistom a pôsobivom štýle. Jeho dielo sa vyznačuje hlbokým skúmaním ekonomických javov, zasadeným do širšieho sociokultúrneho kontextu. Čitatelia ocenia jeho schopnosť prepájať zdanlivo nesúrodé odbory a predkladať náročné myšlienky zrozumiteľnou a podnetnou formou.



Come è cambiata l’attività imprenditoriale negli ultimi decenni in Italia? Qual è il ruolo dell’impresa nella società? Come si mettono in rapporto tradizione e innovazione? Che significato ha per un imprenditore il bene comune? Raccogliendo le riflessioni di alcuni tra i principali imprenditori e manager del nostro Paese – da Oscar Farinetti a Pasquale Natuzzi, da Roberto Snaidero a Pietro Modiano a Giorgio Squinzi –, questo volume riflette sulle profonde trasformazioni che sta vivendo l’industria italiana e indica le possibili strategie per dare vita a una ripresa economica e culturale: considerando il ruolo spartiacque della crisi, gli autori approfondiscono i nuovi modi di fare impresa che stanno sorgendo nel Paese e mostrano da dove ripartire per costruire un’economia che metta al centro il bene delle persone e lo sviluppo della società.
Quali sono le cause della crisi economica mondiale? È iniziata dall’industria o dalla finanza? Quanto hanno influito i comportamenti irresponsabili delle oligarchie manageriali? È corretto richiedere una regolazione esterna per imprese e mercati che hanno fallito? Si sta riaffacciando un capitalismo di Stato? Il ruolo degli USA nell’economia globale è davvero esaurito? L’economista Giulio Sapelli affronta queste domande, analizzando cause e effetti a lungo termine, avvertendo contro soluzioni neoprotezioniste e sottolineando la necessità di una nuova etica della competizione. Negli ultimi vent’anni, il trasferimento di ricchezza dal profitto alla rendita finanziaria ha distorto gravemente l’economia globale. È fondamentale riequilibrare risparmio e investimento. Solo il rischio d’impresa, fonte di innovazione in un mercato globale autoregolato, può rivitalizzare un’economia attualmente vulnerabile a una concezione distorta del rischio. Questa deriva è alimentata dalla speculazione di chi ha manovrato capitali per aumentare il valore delle proprie stock options, causando rialzi borsistici irrazionali e vendendo debiti attraverso veicoli finanziari opachi. La lotta alla corruzione e un nuovo modello di rischio sono oggi inseparabili.