Sandro Veronesi sa odklonil od svojej pôvodnej profesie architekta, aby sa v oblasti písania plne venoval románom a esejám. Jeho dielo skúma zložité aspekty ľudskej skúsenosti s citom a hĺbkou. Veronesiho štýl je charakterizovaný precíznym jazykom a prenikavým vhľadom do psychológie postáv. Jeho próza z pozýva čitateľov k zamysleniu nad životom a jeho rozmanitými podobami.
Marco Carrera je ako kolibrík. V rozlete životom mu bránia nekonečné odklady, váhania, ale aj osudné náhody či kruté straty a bezhraničné lásky. Nikdy sa však nezrúti celkom na dno, je stále v pohybe, aby za každých okolností zotrval na jednom mieste. A keď to nie je možné, potom v tom ustavičnom pohybe hľadá bod, v ktorom by zastavil svoj pád - lebo prežívať neznamená žiť menej. Sandro Veronesi je súčasný taliansky prozaik, esejista a novinár. Za román Kolibrík dostal v roku 2020 prestížnu Premio Strega.
"Shortly after his father's death, Gianni Orzan reaches the disturbing conclusion that his father did not love him. Aloof and dismissive, Maurizio Orzan seldom had anything to say to his son. Moreover, he was a staunch fascist." "Or so Gianni thought. Then comes the day he's contacted by a complete stranger who has a disquieting familiarity with his life. In what amounts to kidnapping, the stranger pursues an urgent mission: to convince Gianni that the father he knew was an illusion: that Maurizio was, in fact, a double agent for the KGB." "What is Gianni to believe? If this stranger's revelations are true, they threaten to destroy Gianni's steadfast beliefs about his father's shameful, self-created identity and promise to send his life crashing down around him"--Dust jacket.
The winner of the Strega Prize, Italy's top literary award, and the basis of
an internationally acclaimed motion picture, Quiet Chaos is now available in
America.
Sandro Veronesi entführt in seinen meisterhaften Miniaturen den Leser in die Alltagswelt Italiens, von Pelzgeschäften bis Hundefriedhöfen. Mit ansteckender Neugier und poetischem Blick beleuchtet er scheinbar banale Themen und schafft humorvolle Momentaufnahmen, die tiefere gesellschaftliche und politische Realitäten widerspiegeln.
Sandro Veronesi ci conduce dentro quattro storie di vita forse ancor più incredibili della fiction – storie di grandi o piccoli delitti puniti, tre volte su quattro, con la pena capitale. - Sudan: dei terroristi palestinesi compiono un attentato in un hotel frequentato da europei. Condannati a morte, vengono “salvati” dalla legge musulmana che prevede una somma compensatoria della violenza subita. - Taiwan: tre ragazzi rapiscono il figlio di un facoltoso imprenditore. Pur avendo rilasciato l’ostaggio dopo il pagamento del riscatto, i tre, arrestati, vengono condannati a morte, con l’accusa di aver agito contro gli interessi della collettività per l’ingente riscatto. E così vengono giustiziati. - Unione Sovietica: un uomo, fermato con un amico sul limitare del bosco in possesso di residuati bellici, viene accusato (forse ingiustamente) di associazione a delinquere contro la patria e condannato a morte. A un passo dall’esecuzione, il presidente Gorbacev concede la grazia. - California: un uomo viene condannato per l’uccisione di due adolescenti nel corso di una rapina. Dopo 14 anni di rinvii, dinieghi, manifestazioni popolari per la sua grazia, la condanna viene eseguita: camera a gas.
"Fante was my God." Charles Bukowski. A cult author and his forgotten novel are rediscovered. This is the story of Dominic Molise, set during the Great Depression, depicting both personal and class struggles. It is a moving and humorous novel about youth and its dissolution into adulthood. Seventeen-year-old Dominic Molise is trapped in a small town at the foot of the Rocky Mountains in the 1930s, longing to become a baseball star. He dreams of great victories, recognition, and love. Instead, he grapples with his Italian heritage and the pressure to work in the family business. Stacking bricks is not his aspiration. His father tries to protect him from inevitable failure, urging him to take up a trowel instead of a baseball bat. His mother resorts to prayer, but Dominic continues to dream.
Lunga, clamorosa ed eternamente eccitante è la relazione tra la rivista "RollingStone" e la scrittura. Fin dalla sua prima uscita, quarant'anni fa, la testata americana si è data l'obiettivo di svecchiare lo stile giornalistico, raccontando in prima persona gli eventi dell'entertainment e della politica. Ne risulta una letteratura elettrizzante, che è rock'n'roll allo stato puro e vanta i contributi di autori quali Hunter S. Thompson, Bret Easton Ellis, Jonathan Franzen e Tom Wolfe (su "RollingStone" è uscita a puntate la prima edizione del "Falò delle vanità"). La versione italiana della rivista, nata nel 2003, ha ereditato una precisa attenzione alla scrittura, coinvolgendo fin da subito i migliori narratori italiani under 45 e autori sempre giovani nello spirito. Sono i loro scritti che trovano spazio in questa antologia: un "best of' di quelli pieni di tracce inedite, versioni alternative, strumentazioni inattese; un libro altalenante tra cronaca, finzione, commento, zingarata, delirio. Come la vita.
Ľahostajní (Gli indifferentí) sú prvotinou Alberta Moraviu, ktorú vydal už ako dvadsaťdvaročný. Román svojou Štruktúrou vyvoláva dojem, akoby išlo o divadelnú hru: dej je koncentrovaný do dvoch dní, odohráva sa prevažne v interiéri a autor nám v ňom predstavuje len päť postáv. Román zachytáva Úpadok vyššej spoločenskej vrstvy v Taliansku na začiatku 20. storočia a morálny rozklad tých, ktorí sa pokladajú za elitu spoločnosti. Ich postoj k životu je pasívny, napriek túžbe po zmene nie sú schopní konať ani prekonať vlastnú ľahostajnosť. Nakoniec aj mladá generácia obetuje svoje ideály a podriadi sa jedinému cieľu - zabezpečiť si bohatstvo a uspokojiť svoje materiálne záujmy.
„Meisterhaft: ein Kuriositäten- und Genusskabinett voller kleiner Wunder“ Ian McEwan. „Unkonventionell, entwaffnend und zutiefst menschlich. ‚Der Kolibri‘ ist eine neue Art der Familiensaga.“ Jhumpa Lahiri Ein Schock, der heftigste vielleicht in einem an Schocks reichen Leben: Vom Psychoanalytiker seiner Frau erfährt der Augenarzt Marco Carrera, dass sie ihn wegen eines deutschen Piloten verlassen werde, von dem sie schwanger ist. Damit beginnt Sandro Veronesis mit dem Premio Strega ausgezeichneter Roman „Der Kolibri“. Auf psychologisch raffinierte Weise erzählt er darin von einer Achterbahn der Gefühle, die das Schicksal dieses sensiblen Mannes prägen, von unvergleichlichen Charakteren, denen er auf dem Tennisplatz oder am Spieltisch begegnet, von familiärem Unglück und von einer großen, lebenslänglichen Liebe … Marcos Dasein gleicht dabei dem eines Kolibris: Auf der Suche nach Ruhe ist er ständig in Bewegung. Ein großartiger polyphoner Roman, ein Jonathan Franzen Italian Style.
Il ritorno di Pietro Paladini, protagonista di Caos calmo
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Nel giro di ventiquattr’ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l’ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna – e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare – secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest’uomo è Pietro Paladini, l’eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall’ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio – e questa sarà la sua scoperta – mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell’Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l’illegalità – e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che “la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla”. Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare .
L’acceso dibattito portato avanti da Veronesi contro “l’uomo che non conosce il mare”, a partire dalla vicenda delle navi Aquarius e Diciotti, la chiusura dei porti come unica soluzione al fenomeno delle migrazioni, lo sdoganamento di un linguaggio xenofobo e razzista, ma anche e soprattutto una successiva mobilitazione collettiva in difesa dei fondamentali diritti dell’uomo e della politica dell’accoglienza e della solidarietà.
L'ho detto ai carabinieri, l'ho detto al Procuratore, l'ho detto a tutti quelli che mi hanno chiesto "cosa avete visto?": l'albero, abbiamo visto, l'albero ghiacciato. E stata la prima cosa che abbiamo visto, appena arrivati al bosco - e anche dopo, quando abbiamo visto il resto, è rimasto l'unica cosa intera che abbiamo visto. L'albero. Era lì, al suo posto, all'imboccatura del bosco, cristallizzato come sempre nel suo cappotto di ghiaccio, la cui trasparenza era offuscata dalla neve fresca - ma era rosso. Era rosso, sì, come se Beppe Formento, nell'atto di ghiacciarlo, avesse messo dello sciroppo di amarena nel cannone. In quel bianco fatale era l'unica cosa che mantenesse una forma, e sembrava - non esagero - acceso, pulsante di quell'intima luce aurorale che ancora oggi mi ritrovo a sognare. Sogno quella trasparenza rossa, sì, ancora oggi, e la sogno senza più l'albero, ormai, senza nemmeno più la forma dell'albero: sogno quel colore e nient'altro. Un tramonto imprigionato in un cielo di gelatina, un sipario di quarzo rosso che cala sul mio sonno, un'immensa caramella Charms che si mangia il mondo, ho continuato a sognare quella trasparenza rossa e continuo a farlo, perché è ciò che abbiamo visto, quando siamo arrivati al bosco. Cosa avete visto? Abbiamo visto l'albero ghiacciato intriso di sangue.
Tra gli anni cinquanta e sessanta, nel cuore della provincia italiana, si sviluppa la vicenda di un ragazzino, Salvatore, fuggito dal brefotrofio dei Cherubini. Si rifugia nel Cantiere, un luogo degradato abitato da emarginati, dove trova maestri nel vecchio Omero e in Miccina, e un compagno nel solitario Pampa. Parallelamente, i trovatelli del brefotrofio, guidati da padre Spartaco, ex missionario con un’idea fissa, cercano di costruire un monumento psichedelico tra gli ulivi, in onore della Vergine Maria, per resistere al progresso. Questi personaggi, tutti estranei alla modernità borghese, si trovano a fronteggiare il 1970, anno cruciale dell’epopea dello sviluppo, che segna il loro destino di vittime sacrificali. Mentre “Troia” brucia, il fuoco spiana la strada a una nuova civiltà, cancellando la vecchia e dando vita a una nuova razza di perdenti. Il romanzo, crudele e potente, alterna momenti di azione e suspense a istanti di commozione, per poi riprendere la sua corsa travolgente e inesorabile.
Ein psychologisch raffinierter Roman über den Augenarzt Marco Carrera, der erfährt, dass seine Frau ihn wegen eines deutschen Piloten verlässt. Veronesi schildert eindrucksvoll die emotionalen Achterbahnfahrten, die Carrera durchlebt, sowie familiäres Unglück und eine lebenslange Liebe.
Nel 2002 Fandango Libri pubblicava l'autobiografia di uno dei più grandi calciatori mai esistiti. Un idolo per tanti e un vero mito per milioni di tifosi. Ora, a distanza di 8 anni, Diego Armando Maradona è l'allenatore della nazionale Argentina e scalda ancora i cuori di tutti quelli che l'hanno amato. Dalle origini povere alla gloria mondiale passando per ognuna delle sue morti e rispettive resurrezioni, descrivendo chi gli è stato amico e chi nemico. Tutto è qui riferito da lui stesso, in prima persona, un Maradona integrale, il grande campione e il piccolo grande uomo.