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BUR Saggi: Pasolini, un uomo scomodo

Gli scritti di Oriana su Pier Paolo Pasolini

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Quella tra Oriana e Pier Paolo è una delle più affascinanti e intense storie di amore-odio della letteratura e del costume italiani del Novecento. Scrittori di primissimo livello, polemisti spietati, personaggi venerati e infangati dall'opinione pubblica del tempo, le loro personalità contrapposte non potevano far altro che incrociarsi. Forse anche perché, a differenza dei loro colleghi italiani, Oriana e Pier Paolo si muovono con agio sullo scenario internazionale: lei grazie ai suoi reportage dalle zone di guerra e a una serie di interviste ai potenti della terra, lui soprattutto per merito del suo cinema che spiazza, divide e scandalizza i censori di tutto il mondo. Tra gli anni Sessanta e i primi Settanta, questi due protagonisti del panorama intellettuale si incontrano e si scontrano, si cercano e si negano: lei ammira e detesta il suo essere sempre bastian contrario, lui adora e disprezza la sua intensa visceralità. Ma la morte di Pasolini, il brutale omicidio che lo strappa alla vita il 2 novembre del 1975, spinge Oriana a rinsaldare il legame con questo amico-nemico andato via troppo presto. E lo fa con i mezzi a sua disposizione, quelli del giornalismo e della scrittura. Sotto la sua spinta, "L'Europeo" - il settimanale per cui lavora - si lancia in una controinchiesta che smentisce e ribalta la versione offerta dalle autorità. Introduzione di Alessandro Cannavò.

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Nákup knihy

BUR Saggi: Pasolini, un uomo scomodo, Oriana Fallaciová

Jazyk
Rok vydania
2022
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(mäkká),
Stav knihy
Dobrá
Cena
7,99 €

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Podtitul
Gli scritti di Oriana su Pier Paolo Pasolini
Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Rizzoli
Rok vydania
2022
Väzba
mäkká
Počet strán
132
ISBN10
8817176656
ISBN13
9788817176651
Série
Hodnotenie
3,7 z 5
Anotácia
Quella tra Oriana e Pier Paolo è una delle più affascinanti e intense storie di amore-odio della letteratura e del costume italiani del Novecento. Scrittori di primissimo livello, polemisti spietati, personaggi venerati e infangati dall'opinione pubblica del tempo, le loro personalità contrapposte non potevano far altro che incrociarsi. Forse anche perché, a differenza dei loro colleghi italiani, Oriana e Pier Paolo si muovono con agio sullo scenario internazionale: lei grazie ai suoi reportage dalle zone di guerra e a una serie di interviste ai potenti della terra, lui soprattutto per merito del suo cinema che spiazza, divide e scandalizza i censori di tutto il mondo. Tra gli anni Sessanta e i primi Settanta, questi due protagonisti del panorama intellettuale si incontrano e si scontrano, si cercano e si negano: lei ammira e detesta il suo essere sempre bastian contrario, lui adora e disprezza la sua intensa visceralità. Ma la morte di Pasolini, il brutale omicidio che lo strappa alla vita il 2 novembre del 1975, spinge Oriana a rinsaldare il legame con questo amico-nemico andato via troppo presto. E lo fa con i mezzi a sua disposizione, quelli del giornalismo e della scrittura. Sotto la sua spinta, "L'Europeo" - il settimanale per cui lavora - si lancia in una controinchiesta che smentisce e ribalta la versione offerta dalle autorità. Introduzione di Alessandro Cannavò.