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No Way Down

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"Vedendo da vicino il picco del K2, il grande seracco e il Collo di Bottiglia, ho iniziato a comprendere perché un coraggioso gruppo di uomini e donne avesse rischiato la vita per scalare la montagna." La notte del 1º agosto 2008, ventiquattro scalatori di quindici spedizioni internazionali attaccarono il K2. Solo tredici tornarono al Campo base; gli altri undici riposano per sempre nella montagna, commemorati da una lapide al Gilkey Memorial. La tragedia alpinistica più grande nella storia della vetta himalayana si consumò in quarantotto ore di tensione, coinvolgendo un pubblico globale, da Corea a Europa, fino agli Stati Uniti e all'Italia, rappresentata da Marco Confortola. Le indagini hanno rivelato che si trattò di una tragedia in gran parte annunciata: il cattivo coordinamento tra i capi spedizione portò a un errato posizionamento delle corde. Sul Collo di Bottiglia, l'eccessivo numero di scalatori rallentò l'ascesa. Alcuni, in crisi, decisero di proseguire, esponendosi ai pericoli della montagna. La mancanza di ossigeno, il freddo estremo, la notte e il seracco del K2 contribuirono al disastro. Questo racconto narra tutto ciò che accadde e ciò che non avrebbe dovuto accadere in quell'avventura a oltre 8000 metri, mescolando morti improvvise, colpi di scena, atti di eroismo e la sfida tra l'umanità e la forza della Natura.

Nákup knihy

No Way Down, Graham Bowley

Jazyk
Rok vydania
2011
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(pevná)
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Titul
No Way Down
Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Mondadori
Rok vydania
2011
Väzba
pevná
Počet strán
286
ISBN10
8804611103
ISBN13
9788804611103
Série
Hodnotenie
3,95 z 5
Anotácia
"Vedendo da vicino il picco del K2, il grande seracco e il Collo di Bottiglia, ho iniziato a comprendere perché un coraggioso gruppo di uomini e donne avesse rischiato la vita per scalare la montagna." La notte del 1º agosto 2008, ventiquattro scalatori di quindici spedizioni internazionali attaccarono il K2. Solo tredici tornarono al Campo base; gli altri undici riposano per sempre nella montagna, commemorati da una lapide al Gilkey Memorial. La tragedia alpinistica più grande nella storia della vetta himalayana si consumò in quarantotto ore di tensione, coinvolgendo un pubblico globale, da Corea a Europa, fino agli Stati Uniti e all'Italia, rappresentata da Marco Confortola. Le indagini hanno rivelato che si trattò di una tragedia in gran parte annunciata: il cattivo coordinamento tra i capi spedizione portò a un errato posizionamento delle corde. Sul Collo di Bottiglia, l'eccessivo numero di scalatori rallentò l'ascesa. Alcuni, in crisi, decisero di proseguire, esponendosi ai pericoli della montagna. La mancanza di ossigeno, il freddo estremo, la notte e il seracco del K2 contribuirono al disastro. Questo racconto narra tutto ciò che accadde e ciò che non avrebbe dovuto accadere in quell'avventura a oltre 8000 metri, mescolando morti improvvise, colpi di scena, atti di eroismo e la sfida tra l'umanità e la forza della Natura.