Viac o knihe
«Alla palla che mi è arrivata addosso non è stato facile dare un nome. Poi ho capito che si chiama vita. Non sempre ci arriva come la desideriamo. Arriva anche sporca, pesante, mentre sei nel fango e fatichi dannatamente a muoverti. Buttala via? No! Io ho scelto di fermarla. Così, con il petto, e con quello che ci batte dentro, ho fermato la mia vita, ho saltato il dolore e ho provato a ripartire ancora una volta. Senza gambe, ma tutto d’un pezzo». In un giorno d’inverno, Mauro Bellugi scopre con raccapriccio che i suoi piedi, con cui ha calcato i campi della serie A, sono diventati neri a causa del Covid e di una patologia autoimmune. In ospedale, un amico medico gli comunica che deve amputare entrambe le gambe per salvarsi. Mauro decide di lottare e, insieme ad Andrea Mercurio, inizia a scrivere il libro che state leggendo. Non è solo il racconto di quei giorni sconcertanti, ma una storia di resilienza e passione che attraversa la sua carriera e vita. È la storia di un uomo allegro e coraggioso, sempre innamorato della vita. «L’Inter è mia madre. È la famiglia in cui i fratelli maggiori sono d’esempio, uomini come Burgnich, Corso e Facchetti. Ti verrebbe da dire: uomini come non ce ne sono più, ma poi ne rivedi la discendenza in Javier Zanetti o in Romelu Lukaku. L’Inter è il buio di una notte che si fa giorno. È speranza. L’Inter è domani».
Nákup knihy
Tutto d'un pezzo. La mia partita sino alla fine, Mauro Bellugi, Andrea Mercurio
- Jazyk
- Rok vydania
- 2021
Platobné metódy
Nikto zatiaľ neohodnotil.
- Titul
- Tutto d'un pezzo. La mia partita sino alla fine
- Jazyk
- taliansky
- Autori
- Mauro Bellugi, Andrea Mercurio
- Vydavateľ
- Libreria Pienogiorno
- Rok vydania
- 2021
- Počet strán
- 192
- ISBN13
- 9791280229120
- Série
- Štítky
- Skutočné príbehy, Životopisy
- Anotácia
- «Alla palla che mi è arrivata addosso non è stato facile dare un nome. Poi ho capito che si chiama vita. Non sempre ci arriva come la desideriamo. Arriva anche sporca, pesante, mentre sei nel fango e fatichi dannatamente a muoverti. Buttala via? No! Io ho scelto di fermarla. Così, con il petto, e con quello che ci batte dentro, ho fermato la mia vita, ho saltato il dolore e ho provato a ripartire ancora una volta. Senza gambe, ma tutto d’un pezzo». In un giorno d’inverno, Mauro Bellugi scopre con raccapriccio che i suoi piedi, con cui ha calcato i campi della serie A, sono diventati neri a causa del Covid e di una patologia autoimmune. In ospedale, un amico medico gli comunica che deve amputare entrambe le gambe per salvarsi. Mauro decide di lottare e, insieme ad Andrea Mercurio, inizia a scrivere il libro che state leggendo. Non è solo il racconto di quei giorni sconcertanti, ma una storia di resilienza e passione che attraversa la sua carriera e vita. È la storia di un uomo allegro e coraggioso, sempre innamorato della vita. «L’Inter è mia madre. È la famiglia in cui i fratelli maggiori sono d’esempio, uomini come Burgnich, Corso e Facchetti. Ti verrebbe da dire: uomini come non ce ne sono più, ma poi ne rivedi la discendenza in Javier Zanetti o in Romelu Lukaku. L’Inter è il buio di una notte che si fa giorno. È speranza. L’Inter è domani».


