Bookbot

Cronaca criminale

La storia definitiva della Banda della Magliana

Hodnotenie knihy

Parametre

  • 344 stránok
  • 13 hodin čítania

Viac o knihe

Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana "è un'invenzione giornalistica" e che "non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana" oppure, al contrario, che "era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata". Sta di fatto che la "bandaccia", come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di "cupola" onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state "viste" in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l'arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.

Nákup knihy

Cronaca criminale, Pino Nicotri

Jazyk
Rok vydania
2010
product-detail.submit-box.info.binding
(mäkká)
Akonáhle sa objaví, pošleme e-mail.

Platobné metódy

3,6
Veľmi dobrá
5 Hodnotenie

Tu nám chýba tvoja recenzia

Titul
Cronaca criminale
Podtitul
La storia definitiva della Banda della Magliana
Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Dalai
Rok vydania
2010
Väzba
mäkká
Počet strán
344
ISBN10
8860737397
ISBN13
9788860737397
Série
Hodnotenie
3,6 z 5
Anotácia
Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana "è un'invenzione giornalistica" e che "non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana" oppure, al contrario, che "era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata". Sta di fatto che la "bandaccia", come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di "cupola" onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state "viste" in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l'arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.