Bookbot

Tifare contro

Eine Geschichte der italienischen Ultras

Hodnotenie knihy

Viac o knihe

Dal 1968 - anno di fondazione del primo gruppo - ai giorni nostri, gli ultras hanno rappresentato una realtà controversa eppure imprescindibile del sistema calcio. Una presenza violenta, antagonista e irrequieta, ma anche un luogo di aggregazione giovanile creativo e, diciamolo, divertente. Poi, nel 2007, le morti dell'agente Filippo Raciti e quella del tifoso Gabriele Sandri hanno rappresentato un punto di non ritorno. Mai come in questi giorni si è parlato di ultras sui giornali, in Parlamento, nelle aule giudiziarie. Ma di loro la gran parte dei soloni che si trovano a legiferare o dei sapienti chiamati a dare il loro illuminante parere su giornali e in TV sa poco o nulla. Perché gli ultras è meglio lasciarli là dove sono, nel chiuso di curve sempre più simili alle gabbie di uno zoo. Perché "sono tutti delinquenti". Perché "sono bestie e vanno trattati come tali". Perché "questo non è più calcio". Eppure sarebbe il caso, almeno per una volta, di andare oltre il luogo comune, sollevare il velo dell’ipocrisia e provare a guardarli in faccia, questi ultras. Dal 1968 a oggi, la storia del movimento ultras italiano raccontata da chi in curva c'è stato davvero.

Nákup knihy

Tifare contro, Giovanni Francesio

Jazyk
Rok vydania
2019
product-detail.submit-box.info.binding
(mäkká)
Akonáhle sa objaví, pošleme e-mail.

Platobné metódy

3,9
Veľmi dobrá
6 Hodnotenie

Tu nám chýba tvoja recenzia

Titul
Tifare contro
Podtitul
Eine Geschichte der italienischen Ultras
Jazyk
nemecky
Rok vydania
2019
Väzba
mäkká
Počet strán
240
ISBN10
3940159077
ISBN13
9783940159076
Série
Hodnotenie
3,85 z 5
Anotácia
Dal 1968 - anno di fondazione del primo gruppo - ai giorni nostri, gli ultras hanno rappresentato una realtà controversa eppure imprescindibile del sistema calcio. Una presenza violenta, antagonista e irrequieta, ma anche un luogo di aggregazione giovanile creativo e, diciamolo, divertente. Poi, nel 2007, le morti dell'agente Filippo Raciti e quella del tifoso Gabriele Sandri hanno rappresentato un punto di non ritorno. Mai come in questi giorni si è parlato di ultras sui giornali, in Parlamento, nelle aule giudiziarie. Ma di loro la gran parte dei soloni che si trovano a legiferare o dei sapienti chiamati a dare il loro illuminante parere su giornali e in TV sa poco o nulla. Perché gli ultras è meglio lasciarli là dove sono, nel chiuso di curve sempre più simili alle gabbie di uno zoo. Perché "sono tutti delinquenti". Perché "sono bestie e vanno trattati come tali". Perché "questo non è più calcio". Eppure sarebbe il caso, almeno per una volta, di andare oltre il luogo comune, sollevare il velo dell’ipocrisia e provare a guardarli in faccia, questi ultras. Dal 1968 a oggi, la storia del movimento ultras italiano raccontata da chi in curva c'è stato davvero.