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Botero a Pietrasanta

Catalogo della mostra (Pietrasanta, 2000)

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Catalogo della mostra delle sculture di Botero esposte nella città di Pietrasanta (Lucca).Scrive Luciano Caprile nel saggio introduttivo: “Botero riesce a coniugare mirabilmente la cultura europea alla cultura latino-americana alimentata dall’iperbole e dal gusto del fantastico. Quando diciamo cultura europea intendiamo soprattutto la cultura pittorica tramandata dai maestri, dagli amatissimi Leonardo, Velàzquez, Goya, Giotto e Piero della Francesca, punti nodali di riferimento durante il suo soggiorno in Spagna, in Francia e in Italia tra il 1952 e il 1954…E quando diciamo cultura latino-americana ci soffermiamo non solo su certe espressioni dell’arte precolombiana, ma anche o soprattutto su particolari aspetti del barocco contaminato dall’arte popolare. Inoltre teniamo nel giusto conto quella letteratura dei Garcìa Marquez e degli Amado che gode di straordinaria fortuna per la capacità di sollecitare la fantasia di un lettore recuperato ai desideri dell’infanzia, desideri che l’odierna società ipertecnologica tende a cancellare per sostituirli con una virtualità lontana dai miti senza tempo legati alla nostra esistenza”.

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Botero a Pietrasanta, Luciano Caprile, Fernando Botero

Jazyk
Rok vydania
2000
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Titul
Botero a Pietrasanta
Podtitul
Catalogo della mostra (Pietrasanta, 2000)
Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Polistampa
Rok vydania
2000
Väzba
mäkká
Počet strán
144
ISBN10
8883042123
ISBN13
9788883042126
Série
Anotácia
Catalogo della mostra delle sculture di Botero esposte nella città di Pietrasanta (Lucca).Scrive Luciano Caprile nel saggio introduttivo: “Botero riesce a coniugare mirabilmente la cultura europea alla cultura latino-americana alimentata dall’iperbole e dal gusto del fantastico. Quando diciamo cultura europea intendiamo soprattutto la cultura pittorica tramandata dai maestri, dagli amatissimi Leonardo, Velàzquez, Goya, Giotto e Piero della Francesca, punti nodali di riferimento durante il suo soggiorno in Spagna, in Francia e in Italia tra il 1952 e il 1954…E quando diciamo cultura latino-americana ci soffermiamo non solo su certe espressioni dell’arte precolombiana, ma anche o soprattutto su particolari aspetti del barocco contaminato dall’arte popolare. Inoltre teniamo nel giusto conto quella letteratura dei Garcìa Marquez e degli Amado che gode di straordinaria fortuna per la capacità di sollecitare la fantasia di un lettore recuperato ai desideri dell’infanzia, desideri che l’odierna società ipertecnologica tende a cancellare per sostituirli con una virtualità lontana dai miti senza tempo legati alla nostra esistenza”.