Viac o knihe
Una terribile peste dilaga a Napoli dal giorno in cui, nell'ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l'anima, spingendo le donne a vendersi e gli uomini a calpestare il rispetto di sé. Trasformata in un inferno di abiezione, la città offre visioni di un osceno, straziante orrore: la peste – è questa l'indicibile verità – è nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacità di scorgere le forze misteriose e oscure che a Napoli governano gli uomini e i fatti della vita, nella loro convinzione che un popolo vinto non possa che essere un popolo di colpevoli. Null'altro rimane allora se non la lotta per salvare la pelle: non l'anima, come un tempo, o l'onore, la libertà, la giustizia, ma la «schifosa pelle». Come ha scritto Milan Kundera, nella Pelle Malaparte «con le sue parole fa male a se stesso e agli altri; chi parla è un uomo che soffre. Non uno scrittore impegnato. Un poeta».
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La pelle, Curzio Malaparte
- Jazyk
- Rok vydania
- 2010
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- (mäkká)
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- Titul
- La pelle
- Jazyk
- taliansky
- Autori
- Curzio Malaparte
- Vydavateľ
- Adelphi
- Rok vydania
- 2010
- Väzba
- mäkká
- Počet strán
- 379
- ISBN10
- 8845930378
- ISBN13
- 9788845930379
- Série
- Štítky
- Beletria, Historické téma, Skutočné príbehy, Historické romány, Klasika, Vojny, Druhá svetová vojna, Južná Európa, Taliansko, Reportážna literatúra, Spoločenské romány, Sfilmované, Talianska literatúra, Povojnove obdobie, Prostitúcia, Fašizmus
- Prvé vydanie
- 1949
- Pôvodný názov
- La pelle
- Hodnotenie
- 4,05 z 5
- Anotácia
- Una terribile peste dilaga a Napoli dal giorno in cui, nell'ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l'anima, spingendo le donne a vendersi e gli uomini a calpestare il rispetto di sé. Trasformata in un inferno di abiezione, la città offre visioni di un osceno, straziante orrore: la peste – è questa l'indicibile verità – è nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacità di scorgere le forze misteriose e oscure che a Napoli governano gli uomini e i fatti della vita, nella loro convinzione che un popolo vinto non possa che essere un popolo di colpevoli. Null'altro rimane allora se non la lotta per salvare la pelle: non l'anima, come un tempo, o l'onore, la libertà, la giustizia, ma la «schifosa pelle». Come ha scritto Milan Kundera, nella Pelle Malaparte «con le sue parole fa male a se stesso e agli altri; chi parla è un uomo che soffre. Non uno scrittore impegnato. Un poeta».









