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Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

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Roma durante il fascismo. Il commissario di polizia don Ciccio Ingravallo è incaricato di svolgere un'inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di un vecchio quartiere. Nella casa abitano due amici del commissario: i coniugi Balducci, dai quali è solito andare a pranzo nei giorni festivi. Per lo scapolo don Ciccio Liliana Balducci è l'incarnazione della dolcezza e della purezza femminile. Un mattino, Liliana viene selvaggiamente assassinata nel suo appartamento: il furto dei gioielli e l'assassinio sono opera di una stessa persona? Da questi episodi prende il via il romanzo gaddiano. Apparso in "Letteratura" nell'immediato dopoguerra (1946-47), fu scritto a Firenze nel ricordo di un lontano soggiorno nella capitale (1926-27). La versione qui proposta è quella definitiva del 1957, di cui nel 2007 cade il cinquantenario. Gadda costruisce un intrigo poliziesco che gioca su un duplice registro: può essere letto, infatti, come eco del mondo e come bricolage letterario. Il fascimo, la morte, il lenocinio, il furto, le bassezze degli uomini - tutte metafore di un male oscuro - conducono il lettore dallo sgomento al riso, ricordandogli che il mondo è teatro e quindi parodia.

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Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, Carlo Emilio Gadda, Pietro Citati, Giorgio Pinotti

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Rok vydania
2007
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Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Garzanti
Rok vydania
2007
Väzba
pevná
Počet strán
275
ISBN10
8811683394
ISBN13
9788811683391
Série
Pôvodný názov
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
Hodnotenie
3,6 z 5
Anotácia
Roma durante il fascismo. Il commissario di polizia don Ciccio Ingravallo è incaricato di svolgere un'inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di un vecchio quartiere. Nella casa abitano due amici del commissario: i coniugi Balducci, dai quali è solito andare a pranzo nei giorni festivi. Per lo scapolo don Ciccio Liliana Balducci è l'incarnazione della dolcezza e della purezza femminile. Un mattino, Liliana viene selvaggiamente assassinata nel suo appartamento: il furto dei gioielli e l'assassinio sono opera di una stessa persona? Da questi episodi prende il via il romanzo gaddiano. Apparso in "Letteratura" nell'immediato dopoguerra (1946-47), fu scritto a Firenze nel ricordo di un lontano soggiorno nella capitale (1926-27). La versione qui proposta è quella definitiva del 1957, di cui nel 2007 cade il cinquantenario. Gadda costruisce un intrigo poliziesco che gioca su un duplice registro: può essere letto, infatti, come eco del mondo e come bricolage letterario. Il fascimo, la morte, il lenocinio, il furto, le bassezze degli uomini - tutte metafore di un male oscuro - conducono il lettore dallo sgomento al riso, ricordandogli che il mondo è teatro e quindi parodia.