Viac o knihe
"Parigi, 1940. I libri sono la luce. Odile non riesce a distogliere lo sguardo dalle parole che campeggiano sulla facciata della biblioteca e che racchiudono tutto quello in cui crede. Finalmente ha realizzato il suo sogno. Finalmente ha trovato lavoro in uno dei luoghi più antichi e prestigiosi del mondo. In quelle sale hanno camminato Edith Wharton ed Ernest Hemingway. Vi è custodita la letteratura mondiale. Quel motto, però, le suscita anche preoccupazione. Perché una nuova guerra è scoppiata. Perché l'invasione nazista non è più un timore, ma una certezza. Odile sa che nei momenti difficili i templi della cultura sono i primi a essere in pericolo: è lì che i nemici credono che si annidi la ribellione, la disobbedienza, la resistenza. Nei libri ci sono parole e concetti proibiti. E devono essere distrutti. Odile non può permettere che questo accada." [amazon.fr]
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La biblioteca di Parigi, Janet Skeslien Charles
- Jazyk
- Rok vydania
- 2020
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- (pevná)
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- Jazyk
- taliansky
- Autori
- Janet Skeslien Charles
- Vydavateľ
- Garzanti
- Rok vydania
- 2020
- Väzba
- pevná
- Počet strán
- 400
- ISBN10
- 8811812143
- ISBN13
- 9788811812142
- Série
- Štítky
- Beletria, Historické téma, Historické romány, Láska, Priateľstvo, Francúzsko, Druhá svetová vojna, Americká literatúra, Tajomstvá, O knihách, Strata, Paríž, Zrada, Odvaha, Knižnice, Montana, Knihovníci, knihovníčky
- Prvé vydanie
- 2020
- Pôvodný názov
- The Paris Library
- Hodnotenie
- 4 z 5
- Anotácia
- "Parigi, 1940. I libri sono la luce. Odile non riesce a distogliere lo sguardo dalle parole che campeggiano sulla facciata della biblioteca e che racchiudono tutto quello in cui crede. Finalmente ha realizzato il suo sogno. Finalmente ha trovato lavoro in uno dei luoghi più antichi e prestigiosi del mondo. In quelle sale hanno camminato Edith Wharton ed Ernest Hemingway. Vi è custodita la letteratura mondiale. Quel motto, però, le suscita anche preoccupazione. Perché una nuova guerra è scoppiata. Perché l'invasione nazista non è più un timore, ma una certezza. Odile sa che nei momenti difficili i templi della cultura sono i primi a essere in pericolo: è lì che i nemici credono che si annidi la ribellione, la disobbedienza, la resistenza. Nei libri ci sono parole e concetti proibiti. E devono essere distrutti. Odile non può permettere che questo accada." [amazon.fr]




