Parametre
- 287 stránok
- 11 hodin čítania
Viac o knihe
Palermo. Filippo, un ragazzo avventato e ambizioso, inizia la sua "educazione sentimentale" alla mafia il giorno in cui si ritrova a fare da angelo custode a una tossicodipendente. Il dopo è un susseguirsi di ruoli. Diventa fotografo di cronaca nera, poi imprenditore senza scrupoli, poi braccio destro di uno zio ammanigliato con i boss. E finisce pure in carcere come complice di un omicidio. Non un omicidio qualunque, ma l'assassinio del vicequestore Ninni Cassarà, quel poliziotto eroico e testardo massacrato negli anni '80 dai corleonesi di Totò Riina in guerra con lo Stato. Ed è li, nei bracci dell'Ucciardone, che Filippo assapora prima il rispetto degli altri detenuti e poi il delirio di sentirsi finalmente parte di un olimpo potente e scellerato. Quello della mafia che comanda, che uccide, che atterrisce e che promette senza mai mantenere. Una tragedia degli inganni.
Nákup knihy
Maqeda, Salvo Sottile
- Jazyk
- Rok vydania
- 2007
- product-detail.submit-box.info.binding
- (pevná)
Platobné metódy
Tu nám chýba tvoja recenzia
- Titul
- Maqeda
- Jazyk
- taliansky
- Autori
- Salvo Sottile
- Vydavateľ
- Dalai Editore
- Rok vydania
- 2007
- Väzba
- pevná
- Počet strán
- 287
- ISBN10
- 886073066X
- ISBN13
- 9788860730664
- Série
- Štítky
- Beletria, Skutočné príbehy, Svetová literatúra, Detektívky & Thriller, Historické romány, Detektívky, True Crime, Krimi séria, Násilie, Mafia
- Hodnotenie
- 2,85 z 5
- Anotácia
- Palermo. Filippo, un ragazzo avventato e ambizioso, inizia la sua "educazione sentimentale" alla mafia il giorno in cui si ritrova a fare da angelo custode a una tossicodipendente. Il dopo è un susseguirsi di ruoli. Diventa fotografo di cronaca nera, poi imprenditore senza scrupoli, poi braccio destro di uno zio ammanigliato con i boss. E finisce pure in carcere come complice di un omicidio. Non un omicidio qualunque, ma l'assassinio del vicequestore Ninni Cassarà, quel poliziotto eroico e testardo massacrato negli anni '80 dai corleonesi di Totò Riina in guerra con lo Stato. Ed è li, nei bracci dell'Ucciardone, che Filippo assapora prima il rispetto degli altri detenuti e poi il delirio di sentirsi finalmente parte di un olimpo potente e scellerato. Quello della mafia che comanda, che uccide, che atterrisce e che promette senza mai mantenere. Una tragedia degli inganni.
