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Viac o knihe
«Il libro segue con ottocentesca, tolstojana generosità molteplici destini individuali spostandosi da Stalingrado (città doppia: simbolo di difesa e libertà contro la violenza nazista e insieme luogo-emblema dell’Urss staliniana; solo nella “casa di Grekov” si vive secondo onore e senza gerarchie) ai lager sovietici e ai mattatoi nazisti, da Mosca (le stanze del potere, le celle della Lubjanka) alla provincia russa. E raccontando la “crudele verità” della guerra, le storie intrecciate di eroi e traditori, automi di partito ed esseri pensanti, delatori, burocrati, intriganti, carnefici, martiri, personaggi fittizi e reali, inframmezzando la narrazione con numerosi dialoghi (di ascendenza, questi, dostoevskiana), Grossman continua a interrogarsi sull’essenza di sistemi che uccidono la realtà – di conseguenza anche gli uomini – falsificandola, sostituendola con l’Idea. Al posticcio e menzognero “bene” di Stato lo scrittore può opporre soltanto, per quanto ardua e apparentemente impossibile in tempi disumani, la bontà individuale, rivendicando – sommessamente, ma con tenacia – l’irripetibilità del singolo destino umano. Giacché “Ciò che è vivo non ha copie ... E dove la violenza cerca di cancellare varietà e differenze, la vita si spegne”». Serena Vitale
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Gli Adelphi - 430: Vita e destino, Claudia Zonghetti, Vasilii Semenovich Grossman
- Jazyk
- Rok vydania
- 2013
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- (mäkká)
Platobné metódy
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- Titul
- Gli Adelphi - 430: Vita e destino
- Jazyk
- taliansky
- Vydavateľ
- Adelphi
- Rok vydania
- 2013
- Väzba
- mäkká
- Počet strán
- 750
- ISBN10
- 8845927806
- ISBN13
- 9788845927805
- Série
- Stalingrad
- Štítky
- Beletria, Historické téma, Skutočné príbehy, Historické romány, Rodina, Klasika, Politika, Nemecko, Vojnová próza, Vojny, Druhá svetová vojna, Darčeky pre dedka, Rusko, Reportážna literatúra, Ruská literatúra, Nacizmus, Komunizmus, Sovietsky zväz, Koncentračné tábory, Prenasledovanie, Vojnové zločiny, Stalinismus, Stalingrad, Vojnové obete, Bitka o Stalingrad (1942-1943), Veľká vlastenecká vojna
- Prvé vydanie
- 1959
- Pôvodný názov
- Žizň a suďba
- Hodnotenie
- 4,55 z 5
- Anotácia
- «Il libro segue con ottocentesca, tolstojana generosità molteplici destini individuali spostandosi da Stalingrado (città doppia: simbolo di difesa e libertà contro la violenza nazista e insieme luogo-emblema dell’Urss staliniana; solo nella “casa di Grekov” si vive secondo onore e senza gerarchie) ai lager sovietici e ai mattatoi nazisti, da Mosca (le stanze del potere, le celle della Lubjanka) alla provincia russa. E raccontando la “crudele verità” della guerra, le storie intrecciate di eroi e traditori, automi di partito ed esseri pensanti, delatori, burocrati, intriganti, carnefici, martiri, personaggi fittizi e reali, inframmezzando la narrazione con numerosi dialoghi (di ascendenza, questi, dostoevskiana), Grossman continua a interrogarsi sull’essenza di sistemi che uccidono la realtà – di conseguenza anche gli uomini – falsificandola, sostituendola con l’Idea. Al posticcio e menzognero “bene” di Stato lo scrittore può opporre soltanto, per quanto ardua e apparentemente impossibile in tempi disumani, la bontà individuale, rivendicando – sommessamente, ma con tenacia – l’irripetibilità del singolo destino umano. Giacché “Ciò che è vivo non ha copie ... E dove la violenza cerca di cancellare varietà e differenze, la vita si spegne”». Serena Vitale




