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La città delle rose

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Isaac Amin è in carcere, accusato di spionaggio per essere ebreo in un Iran dominato dal regime islamico. I suoi compagni di prigionia ricevono notizie dell'esecuzione sommaria dei loro familiari. A Isaac è negato ogni contatto con l'esterno; può solo amarli da lontano e augurare loro una buona vita. Farnaz osserva un giornale aperto su un articolo che il marito probabilmente non ha mai finito di leggere. Ripensa all'ultima sera trascorsa insieme, sprecata in una discussione sulle condizioni sempre più allarmanti del Paese, un argomento che lui odiava. A Brooklyn, Parviz lavora nel negozio di cappelli del suo padrone di casa per pagare l'università e l'affitto. Strano che, tra tante ragazze, si sia innamorato della figlia del padrone, Rachel, timida e molto religiosa. Parviz, incapace di tanta fede, sembra delegare a lei le sue preghiere per la salvezza del padre lontano. Shirin non ama i maghi e i trucchi che fanno sparire le cose e le persone, come la teiera d'argento e l'anello con lo zaffiro della mamma, scomparsi misteriosamente. Le dicono che sono solo fuori posto, ma Shirin teme che sia successo lo stesso a suo padre, scomparso da giorni. Sperando che un giorno torni, immagina di rivederlo nella poltrona di pelle, circondato dai suoi libri e dalle sigarette, mentre la mamma gli versa il tè dalla teiera d'argento, di nuovo con l'anello al dito.

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La città delle rose, Dalia Sofer

Jazyk
Rok vydania
2009
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(mäkká)
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Titul
La città delle rose
Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Piemme
Rok vydania
2009
Väzba
mäkká
Počet strán
316
ISBN10
885661118X
ISBN13
9788856611182
Série
Pôvodný názov
The Septembers of Shiraz
Hodnotenie
3,65 z 5
Anotácia
Isaac Amin è in carcere, accusato di spionaggio per essere ebreo in un Iran dominato dal regime islamico. I suoi compagni di prigionia ricevono notizie dell'esecuzione sommaria dei loro familiari. A Isaac è negato ogni contatto con l'esterno; può solo amarli da lontano e augurare loro una buona vita. Farnaz osserva un giornale aperto su un articolo che il marito probabilmente non ha mai finito di leggere. Ripensa all'ultima sera trascorsa insieme, sprecata in una discussione sulle condizioni sempre più allarmanti del Paese, un argomento che lui odiava. A Brooklyn, Parviz lavora nel negozio di cappelli del suo padrone di casa per pagare l'università e l'affitto. Strano che, tra tante ragazze, si sia innamorato della figlia del padrone, Rachel, timida e molto religiosa. Parviz, incapace di tanta fede, sembra delegare a lei le sue preghiere per la salvezza del padre lontano. Shirin non ama i maghi e i trucchi che fanno sparire le cose e le persone, come la teiera d'argento e l'anello con lo zaffiro della mamma, scomparsi misteriosamente. Le dicono che sono solo fuori posto, ma Shirin teme che sia successo lo stesso a suo padre, scomparso da giorni. Sperando che un giorno torni, immagina di rivederlo nella poltrona di pelle, circondato dai suoi libri e dalle sigarette, mentre la mamma gli versa il tè dalla teiera d'argento, di nuovo con l'anello al dito.