Bookbot

Lessico famigliare

Hodnotenie knihy

Viac o knihe

I piccoli riti familiari, gli episodi quotidiani, i gesti affettuosi e le manie, tutto racchiuso in un gergo domestico che rappresenta amore e appartenenza. Rivisitati nel tempo, evocano atmosfere incantate e fantasmi benevoli, nonostante la Storia spietata (fascismo, confino, guerra...) che la famiglia affronta. Questo capolavoro, scritto nel 1963, non è un romanzo d'invenzione, ma un resoconto di verità: nessun nome fittizio, nessun fatto inventato, solo persone reali. L'esercizio della memoria è caldo e vibrante, mirato a rendere il racconto fedele e attendibile. I personaggi della scrittrice, insieme all'atmosfera unica della sua casa, emergono in modo vivido, con figure indimenticabili come quella del padre, i cui "sbrodeghezzi" e "negrigure" formano un lessico familiare. Sullo sfondo di una Torino intellettuale e antifascista degli anni Trenta, che cercava di resistere alla barbarie, si distingue una scrittura nitida e limpida. L'apparente leggerezza del registro "diaristico" si unisce a una raffinata ironia e a una naturale felicità di espressione.

Nákup knihy

Lessico famigliare, Natalia Ginzburg

Jazyk
Rok vydania
2003
product-detail.submit-box.info.binding
(pevná)
Túto kópiu už nemáme.
alebo
Zobraziť dostupné vydanie

Platobné metódy

4,0
Veľmi dobrá
10356 Hodnotenie

Tu nám chýba tvoja recenzia

Jazyk
taliansky
Rok vydania
2003
Väzba
pevná
Počet strán
221
ISBN10
8496142434
ISBN13
9788496142435
Série
Pôvodný názov
Lessico famigliare
Hodnotenie
3,95 z 5
Anotácia
I piccoli riti familiari, gli episodi quotidiani, i gesti affettuosi e le manie, tutto racchiuso in un gergo domestico che rappresenta amore e appartenenza. Rivisitati nel tempo, evocano atmosfere incantate e fantasmi benevoli, nonostante la Storia spietata (fascismo, confino, guerra...) che la famiglia affronta. Questo capolavoro, scritto nel 1963, non è un romanzo d'invenzione, ma un resoconto di verità: nessun nome fittizio, nessun fatto inventato, solo persone reali. L'esercizio della memoria è caldo e vibrante, mirato a rendere il racconto fedele e attendibile. I personaggi della scrittrice, insieme all'atmosfera unica della sua casa, emergono in modo vivido, con figure indimenticabili come quella del padre, i cui "sbrodeghezzi" e "negrigure" formano un lessico familiare. Sullo sfondo di una Torino intellettuale e antifascista degli anni Trenta, che cercava di resistere alla barbarie, si distingue una scrittura nitida e limpida. L'apparente leggerezza del registro "diaristico" si unisce a una raffinata ironia e a una naturale felicità di espressione.