Bookbot

Bibliocollège 16. L'Avare

Autori

Hodnotenie knihy

Viac o knihe

In Arpagone, Il protagonista della commedia, l'avarizia ha soffocato ogni sentimento e offuscato ogni residuo barlume di coscienza. Sordido, autoritario, egoista, egli progetta di sistemare i suoi due figli, Elisa e Cleante, secondo il proprio tornaconto, senza alcun rispetto per la loro volontà e i loro affetti. Il denaro è il suo demone, il suo assoluto, la passione che io devasta. Dietro la figura tradizionale dell'avaro, che molto deve a Plauto, Molière lascia intravedere un personaggio del XVII secolo, un ricco borghese parigino con l'anima del finanziere e dell'affarista che sarà propria dei suoi epigoni balzachiani, da Grandet a Mercadet. Molière non è un censore dei vizi né un pedante apologeta della moderazione: si limita a ritrarre gli uomini come sono, a disegnare campioni di dissennatezza, monomaniaci in bilico tra commedia e tragedia che suscitano il riso ma anche amare riflessioni sulla natura umana.

Nákup knihy

Bibliocollège 16. L'Avare, Molière

Jazyk
Rok vydania
2023
Väzba
(mäkká)
Akonáhle sa objaví, pošleme e-mail.

Platobné metódy

4,0
Veľmi dobrá
18118 Hodnotenie

Jednoduchý veselý příběh, který rozhodně zvedne náladu. S touto knihou, ať už jako rychlou zábavu nebo povinnou četbu na maturitu, rozhodně nesáhnete vedle.

Titul
Bibliocollège 16. L'Avare
Jazyk
taliansky
Autori
Molière
Vydavateľ
Hachette
Rok vydania
2023
Väzba
mäkká
ISBN10
2017220116
ISBN13
9782017220114
Série
Prvé vydanie
1668
Pôvodný názov
L'Avare
Hodnotenie
4 z 5
Anotácia
In Arpagone, Il protagonista della commedia, l'avarizia ha soffocato ogni sentimento e offuscato ogni residuo barlume di coscienza. Sordido, autoritario, egoista, egli progetta di sistemare i suoi due figli, Elisa e Cleante, secondo il proprio tornaconto, senza alcun rispetto per la loro volontà e i loro affetti. Il denaro è il suo demone, il suo assoluto, la passione che io devasta. Dietro la figura tradizionale dell'avaro, che molto deve a Plauto, Molière lascia intravedere un personaggio del XVII secolo, un ricco borghese parigino con l'anima del finanziere e dell'affarista che sarà propria dei suoi epigoni balzachiani, da Grandet a Mercadet. Molière non è un censore dei vizi né un pedante apologeta della moderazione: si limita a ritrarre gli uomini come sono, a disegnare campioni di dissennatezza, monomaniaci in bilico tra commedia e tragedia che suscitano il riso ma anche amare riflessioni sulla natura umana.