Parametre
- 191 stránok
- 7 hodin čítania
Viac o knihe
Il primo romanzo di Robert Musil, pubblicato nel 1906, ci immerge in un terribile universo concentrazionario, celato dietro la facciata di un collegio militare che educa i figli della borghesia austriaca. Gli schemi del romanzo di formazione vengono stravolti dalla registrazione dei rituali sadici che caratterizzano la vita degli studenti, evidenziando meccanismi di sopraffazione e disprezzo per la libertà individuale, creando un mondo adolescenziale diviso tra carnefici e vittime, legati da passioni morbose. Il protagonista cerca di seguire una sua avventura intellettuale, oscillando tra complicità e ripulsa, desiderio di capire e rigetto morale. È soprattutto turbato da un desiderio sessuale percepito come degradato e colpevole, che si manifesta in attrazioni per una prostituta sgradevole o un compagno vulnerabile. Questo tormento diventa emblematico di un difetto d'essere che la ragione non riesce a sanare. Largamente autobiografico, il romanzo cattura immediatamente l'attenzione della cultura europea per la sua disturbante novità e verità, oltre che per la maestria di una scrittura già perfettamente risolta, nonostante la giovane età dell'autore.
Nákup knihy
I turbamenti del giovane Törless, Rhonda Anita, Robert Musil
- Jazyk
- Rok vydania
- 2002
Platobné metódy
Tu nám chýba tvoja recenzia
- Jazyk
- taliansky
- Autori
- Rhonda Anita, Robert Musil
- Vydavateľ
- Gruppo Editoriale L'Espresso
- Rok vydania
- 2002
- Počet strán
- 191
- ISBN10
- 8481305456
- ISBN13
- 9788481305456
- Série
- Štítky
- Beletria, Historické téma, Česká literatúra, Psychologická tematika, Klasika, Nemecká literatúra, Nemecko, LGBTQ+, 20. storočie, Škola, Sfilmované, Dospievanie, Násilie, Rakúsko, Mládež, Povinné čítanie, Homosexualita, Šikana, Hľadanie samého seba, Rakúska literatúra, Internát, Puberta, Rakúsko-Uhorsko, Stredoeurópska literatúra, Vojenské školy
- Prvé vydanie
- 1906
- Pôvodný názov
- Die Verwirrungen des Zöglings Törleß
- Hodnotenie
- 3,8 z 5
- Anotácia
- Il primo romanzo di Robert Musil, pubblicato nel 1906, ci immerge in un terribile universo concentrazionario, celato dietro la facciata di un collegio militare che educa i figli della borghesia austriaca. Gli schemi del romanzo di formazione vengono stravolti dalla registrazione dei rituali sadici che caratterizzano la vita degli studenti, evidenziando meccanismi di sopraffazione e disprezzo per la libertà individuale, creando un mondo adolescenziale diviso tra carnefici e vittime, legati da passioni morbose. Il protagonista cerca di seguire una sua avventura intellettuale, oscillando tra complicità e ripulsa, desiderio di capire e rigetto morale. È soprattutto turbato da un desiderio sessuale percepito come degradato e colpevole, che si manifesta in attrazioni per una prostituta sgradevole o un compagno vulnerabile. Questo tormento diventa emblematico di un difetto d'essere che la ragione non riesce a sanare. Largamente autobiografico, il romanzo cattura immediatamente l'attenzione della cultura europea per la sua disturbante novità e verità, oltre che per la maestria di una scrittura già perfettamente risolta, nonostante la giovane età dell'autore.









