Bookbot

Gli Adelphi - 383: Il mare colore del vino

Hodnotenie knihy

Viac o knihe

Così Sciascia volle presentare questo bellissimo libro di racconti, scritti fra il 1959 e il 1972: «... mi pare di aver messo assieme una specie di sommario della mia attività fino ad ora e da cui vien fuori (e non posso nascondere che ne sono in un certo modo soddisfatto, dentro la mia più generale e continua insoddisfazione) che in questi anni ho continuato per la mia strada, senza guardare né a destra né a sinistra (e cioè guardando a destra e a sinistra), senza incertezze, senza dubbi, senza crisi (e cioè con molte incertezze, con molti dubbi, con profonde crisi); e che tra il primo e l’ultimo di questi racconti si stabilisce come una circolarità: una circolarità che non è quella del cane che si morde la coda». Resta da dire che il tempo trascorso non ha per nulla intaccato, e anzi esalta, la felicità e l’efficacia delle storie qui riunite come in un breve compendio delle molte voci narrative di Sciascia: scoprirle (o riscoprirle) oggi significa anche lasciarsi sorprendere dalla loro sconcertante, amara lucidità.

Nákup knihy

Gli Adelphi - 383: Il mare colore del vino, Leonardo Sciascia, Max Ernst

Jazyk
Rok vydania
2011
Väzba
(mäkká),
Stav knihy
Veľmi dobrá
Cena
7,49 €

Platobné metódy

3,9
Veľmi dobrá
398 Hodnotenie

Tu nám chýba tvoja recenzia

Titul
Gli Adelphi - 383: Il mare colore del vino
Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Adelphi
Rok vydania
2011
Väzba
mäkká
Počet strán
148
ISBN10
8845925633
ISBN13
9788845925634
Série
Hodnotenie
3,85 z 5
Anotácia
Così Sciascia volle presentare questo bellissimo libro di racconti, scritti fra il 1959 e il 1972: «... mi pare di aver messo assieme una specie di sommario della mia attività fino ad ora e da cui vien fuori (e non posso nascondere che ne sono in un certo modo soddisfatto, dentro la mia più generale e continua insoddisfazione) che in questi anni ho continuato per la mia strada, senza guardare né a destra né a sinistra (e cioè guardando a destra e a sinistra), senza incertezze, senza dubbi, senza crisi (e cioè con molte incertezze, con molti dubbi, con profonde crisi); e che tra il primo e l’ultimo di questi racconti si stabilisce come una circolarità: una circolarità che non è quella del cane che si morde la coda». Resta da dire che il tempo trascorso non ha per nulla intaccato, e anzi esalta, la felicità e l’efficacia delle storie qui riunite come in un breve compendio delle molte voci narrative di Sciascia: scoprirle (o riscoprirle) oggi significa anche lasciarsi sorprendere dalla loro sconcertante, amara lucidità.