Viac o knihe
"La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri". Questa la tesi da cui parte "Dio non è grande". Muovendosi tra l'analisi dei testi di fondazione delle grandi religioni (Bibbia e Corano sopra tutti) e la riflessione sull'attualità politica e sullo scontro di civiltà in atto, Hitchens costruisce un implacabile atto di accusa contro le follie cui l'uomo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore verso la sessualità, anti-secolarismo. Contro questi non-valori, e memore della grande tradizione laica anglosassone, Hitchens reclama un ritorno alle idee dell'illuminismo, intessendo un elogio arguto e a tratti commovente della ragione umana. Un saggio che senza mai rinunciare alle armi dell'ironia e del paradosso, costringe faziosamente il lettore a schierarsi.
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Dio non è grande, Christopher Hitchens
- Jazyk
- Rok vydania
- 2007
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- (mäkká)
Platobné metódy
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- Titul
- Dio non è grande
- Podtitul
- Come la religione avvelena ogni cosa
- Jazyk
- taliansky
- Autori
- Christopher Hitchens
- Vydavateľ
- Einaudi
- Rok vydania
- 2007
- Väzba
- mäkká
- Série
- Štítky
- Náučná literatúra, Spoločenské vedy, Historické téma, História, Ezoterika & Náboženstvo, Politológia & Politika, Náboženské témy, Humor, Filozofická tematika, Náboženstvo, Filozofia, Politika, Veda, Kresťanské témy, Kresťanstvo, Darčeky pre dedka, Teológia, Viera, Židia, Islám, Boh, Týranie, zneužívanie, Judaizmus, Kritika, Filozofia a náboženstvo, Klamstvá, Pojednanie, Mäso, Totalita, Ateizmus, Slepota, Kritika náboženstva, Sebeckosť
- Prvé vydanie
- 2007
- Pôvodný názov
- God Is Not Great
- Hodnotenie
- 3,95 z 5
- Anotácia
- "La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri". Questa la tesi da cui parte "Dio non è grande". Muovendosi tra l'analisi dei testi di fondazione delle grandi religioni (Bibbia e Corano sopra tutti) e la riflessione sull'attualità politica e sullo scontro di civiltà in atto, Hitchens costruisce un implacabile atto di accusa contro le follie cui l'uomo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore verso la sessualità, anti-secolarismo. Contro questi non-valori, e memore della grande tradizione laica anglosassone, Hitchens reclama un ritorno alle idee dell'illuminismo, intessendo un elogio arguto e a tratti commovente della ragione umana. Un saggio che senza mai rinunciare alle armi dell'ironia e del paradosso, costringe faziosamente il lettore a schierarsi.





