Bookbot

Ultima fermata a Brooklyn

Hodnotenie knihy

Viac o knihe

La violenza spietata dilagante in tante pagine di questo libro, che a suo tempo diede esca a infinite dissertazioni moralistiche nelle aule dei tribunali di tutto il mondo, descrive fedelmente una delle aree più miserabili di New York, il mondo in cui Selby visse per tanti anni. Ma si annuncia un malessere nel quale l'intero Occidente si scopriva invischiato agli albori degli anni sessanta. La "terra desolata" di Selby è descritta realisticamente, col coraggio di chi non vuole distogliere lo sguardo dall'orrore, ma è anche appassionatamente denunciata per la sua assoluta "mancanza di amore" (secondo una definizione dell'autore spesso citata). Superato lo choc originario, oggi i travestiti, i drogati, i teppisti, che "Ultima fermata a Brooklyn" aveva rappresentato, si impongono come personaggi emblematici di un certo momento storico che sarebbe fatuo giudicare superato: e ciò non solo perché la loro progenie si è moltiplicata, ma soprattutto perché in essi riconosciamo le vittime di un meccanismo sociale che ciecamente continua a lavorare, attraverso la violenza, per la messa a morte del capro espiatorio.

Nákup knihy

Ultima fermata a Brooklyn, Hubert Selby, Jr., Attilio Veraldi

Jazyk
Rok vydania
1989
product-detail.submit-box.info.binding
(mäkká)
Túto kópiu už nemáme.
alebo
Zobraziť dostupné vydanie

Platobné metódy

4,0
Veľmi dobrá
23744 Hodnotenie

Tu nám chýba tvoja recenzia

Jazyk
taliansky
Vydavateľ
Feltrinelli
Rok vydania
1989
Väzba
mäkká
Počet strán
248
ISBN10
8807013908
ISBN13
9788807013904
Série
Prvé vydanie
1964
Pôvodný názov
Last Exit to Brooklyn
Hodnotenie
3,95 z 5
Anotácia
La violenza spietata dilagante in tante pagine di questo libro, che a suo tempo diede esca a infinite dissertazioni moralistiche nelle aule dei tribunali di tutto il mondo, descrive fedelmente una delle aree più miserabili di New York, il mondo in cui Selby visse per tanti anni. Ma si annuncia un malessere nel quale l'intero Occidente si scopriva invischiato agli albori degli anni sessanta. La "terra desolata" di Selby è descritta realisticamente, col coraggio di chi non vuole distogliere lo sguardo dall'orrore, ma è anche appassionatamente denunciata per la sua assoluta "mancanza di amore" (secondo una definizione dell'autore spesso citata). Superato lo choc originario, oggi i travestiti, i drogati, i teppisti, che "Ultima fermata a Brooklyn" aveva rappresentato, si impongono come personaggi emblematici di un certo momento storico che sarebbe fatuo giudicare superato: e ciò non solo perché la loro progenie si è moltiplicata, ma soprattutto perché in essi riconosciamo le vittime di un meccanismo sociale che ciecamente continua a lavorare, attraverso la violenza, per la messa a morte del capro espiatorio.