Viac o knihe
Quando uscì, nel 1929, Gli indifferenti parve sancire senza mezzi termini la rinascita del romanzo realista in Italia. Straordinario esordio di uno scrittore fra i più prolifici del Novecento, Circoscritta a quarantotto ore, articolata sui secchi snodi di un ritmo battente e di un serrato dialogo di chiara ascendenza drammaturgica, la vicenda sa rappresentare nei comportamenti di cinque personaggi, e nelle relazioni che tra loro si stabiliscono, i meccanismi di sopraffazione e di falsa coscienza da una parte, di abulia e di mortifera insoddisfazione dall'altra, che caratterizzavano i rituali sociali e la sostanza "antropologica" della media borghesia urbana durante il regime fascista, Michele e Carla, come Mariagrazia e Lisa, sono in definitiva misere foglie al vento in totale balia dell'"uomo forte", quel Leo Merumeci che è l'autentico eroe negativo del romanzo, e che però dei suoi tratti deteriori sa fare, unico fra tutti, una fonte pressoché inesauribile di vitalità e di energia. È la condanna senza appello di un intero mondo e di un'intera storia, un romanzo amarissimo.
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Gli indifferenti, Alberto Moravia
- Jazyk
- Rok vydania
- 2002
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- (pevná)
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- Titul
- Gli indifferenti
- Jazyk
- taliansky
- Autori
- Alberto Moravia
- Vydavateľ
- Gruppo Editoriale L'Espresso
- Rok vydania
- 2002
- Väzba
- pevná
- Počet strán
- 286
- ISBN10
- 8481304832
- ISBN13
- 9788481304831
- Série
- Štítky
- Beletria, Historické téma, Klasika, Vzťahy, 20. storočie, Rodičovstvo, Južná Európa, Taliansko, Talianska literatúra, Rodinné vzťahy, Rím, Povojnove obdobie, Nevera, Prvotina
- Prvé vydanie
- 1929
- Pôvodný názov
- Gli indifferenti
- Hodnotenie
- 3,75 z 5
- Anotácia
- Quando uscì, nel 1929, Gli indifferenti parve sancire senza mezzi termini la rinascita del romanzo realista in Italia. Straordinario esordio di uno scrittore fra i più prolifici del Novecento, Circoscritta a quarantotto ore, articolata sui secchi snodi di un ritmo battente e di un serrato dialogo di chiara ascendenza drammaturgica, la vicenda sa rappresentare nei comportamenti di cinque personaggi, e nelle relazioni che tra loro si stabiliscono, i meccanismi di sopraffazione e di falsa coscienza da una parte, di abulia e di mortifera insoddisfazione dall'altra, che caratterizzavano i rituali sociali e la sostanza "antropologica" della media borghesia urbana durante il regime fascista, Michele e Carla, come Mariagrazia e Lisa, sono in definitiva misere foglie al vento in totale balia dell'"uomo forte", quel Leo Merumeci che è l'autentico eroe negativo del romanzo, e che però dei suoi tratti deteriori sa fare, unico fra tutti, una fonte pressoché inesauribile di vitalità e di energia. È la condanna senza appello di un intero mondo e di un'intera storia, un romanzo amarissimo.












